Una discarica a cielo aperto nel cuore della pineta
La lavatrice immortalata da Alberto Tatti nel cuore della pineta di Torregrande è diventata addirittura «una delle fotografie più significative di Raeeporter». IL CASO La campagna organizzata da Ecodom e Legambiente ha registrato oltre 400 segnalazioni fotografiche, arrivate da tutta Italia, di rifiuti elettrici ed elettronici abbandonati sul ciglio delle strade, nei campi, sulle spiagge e nelle discariche abusive. E quella di Oristano è stata scattata a Torregrande, «meravigliosa località», scrivono da “Raeeporter”. Meravigliosa però per sentito dire, forse, non certo per come si trova oggi la borgata marina e in particolar modo la pineta. I RIFIUTI Tra i pini c'è di tutto. Tanto che un lettore de L'Unione Sarda ha inviato in redazione e al Corpo Forestale, una e-mail ricca di fotografie da brivido. Pneumatici d'auto, buste di plastica, reti da pesca, materiale edile, elettrodomestici e chi più ne ha più ne butti. «La pulizia della pineta di Torregrande, frazione del Comune di Oristano, lascia decisamente a desiderate. Causa numerosi accessi alla stessa e meta di sconsiderati che lasciano all'interno ogni sorta di immondizia. Senza contare che la sera la pineta è meta di numerosissime coppiette che lasciano ogni sorta di schifezza», scrive Marcellino. LA PROPOSTA Un'idea, saggia, l'ha lanciata il presidente della Circoscrizione Maria Beatrice Lupi. Dando per scontato che questi rifiuti sono lì perché qualche incivile li getta «bisognerebbe chiudere la pineta al traffico delle auto, così da evitare che si riempia di rifiuti e che si compiano altre attività».