Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
I rifiuti dirottati a Macchiareddu
12/02/2011
autore: GIAN PAOLO PUSCEDDU
Il fatto. Da marzo non verranno più smaltiti a Villacidro e i costi per le famiglie saranno più elevati
I sindaci della Provincia contro la Regione
Sono pronti a marciare su Cagliari e se fosse necessario ricorrere al Tar. I sindaci dei 28 paesi del Medio Campidano sono infuriati contro la Regione, o meglio, contro la direzione generale della Difesa dell'ambiente-servizio tutela dell'atmosfera e territorio. Il direttore del servizio Roberto Pisu ha inviato alle amministrazioni comunali una comunicazione, che, secondo i sindaci, altro non è che un'imposizione dall'alto. Dal primo marzo tutti i comuni della provincia dovranno conferire il secco dei rifiuti differenziati non più alla discarica di Villacidro, ma al termovalorizzatore del Cacip a Macchiareddu.
L'IMPOSIZIONE «L'incremento dello smaltimento di rifiuti tramite termovalorizzazione - precisa nella comunicazione Roberto Pisu - consente di ottemperare a quanto previsto dal programma di riduzione di rifiuti biodegradabili in discarica». E impone al Consorzio industriale di Villacidro, proprietario della discarica consortile di Cannamenda, di non accettare il secco prodotto dai Comuni del Medio Campidano e della Provincia di Cagliari, in caso contrario risponderà di gestione non autorizzata di rifiuti, eccezion fatta di fuori servizio del termovalorizzatore. Inoltre il Consorzio è tenuto a presentare il nuovo piano economico e finanziario per la determinazione della tariffa 2011.
LA PROTESTA Le amministrazioni comunali, la Provincia del Medio Campidano, il Consorzio industriale e la Villaservice, che gestisce gli impianti della discarica consortile, questa "imposizione" proprio non la digeriscono. E insieme hanno formato un fronte unico contro la disposizione della Regione. Lunedì alle 9 si incontreranno nei locali della Villaservice a Villacidro. La riunione sarà aperta anche alle organizzazioni sindacali del territorio. «È una convocazione urgente - afferma il presidente della Villaservice, Franco Gioi - dobbiamo decidere il da farsi. Il primo passo sarà quello di chiedere un incontro con l'assessore regionale all'ambiente Giorgio Oppi».
IL VERTICE Appena pervenuta la nuova disposizione regionale, il presidente del Consorzio industriale Giorgio Danza ha scritto all'assessore Oppi. «Gli ho chiesto un incontro urgente. Prima di prendere un provvedimento di questa portata avrebbe dovuto richiedere un fattivo e preliminare coinvolgimento della Provincia, dei Comuni e del Consorzio e della Villaservice».
I COMUNI I più risentiti sono i sindaci. «È un dramma per le nostre popolazioni. Si vedrebbero aumentare la tassa sulla raccolta dei rifiuti del quaranta per cento. Il Cacip fa pagare venticinque euro a tonnellata e a questo bisogna aggiungere le spese di trasporto. È un'assurdità. Non riesco a capire perché solo il Medio Campidano deve conferire a Macchiareddu e non il Sulcis. Accettare le condizioni della Regione sarebbe di una gravità assoluta», sostiene Alessandro Collu, sindaco di Sanluri.
FRONTE UNITO In queste ore i primi cittadini del Medio Campidano sono in costante contatto tra di loro. «Ho già sentito i sindaci di Samassi, Furtei, Villamar e altri che fanno parte dell'Unione dei Comuni della Marmilla», riferisce Collu. Dalla riunione di lunedì deve scaturire un'azione unitaria di tutti i soggetti coinvolti, la Regione deve tornare sui suoi passi. «Non possiamo sottoporre ad un ulteriore salasso le nostre popolazioni. Se sarà il caso ci rivolgeremo al Tar», aggiunge Alessandro Collu.
IL RICORSO È evidente che un simile provvedimento determina ricadute negative sui cittadini e radicali modificazioni nel servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti nel territorio. «È incomprensibile l'atteggiamento della Regione, vuole punire un territorio virtuoso, uno tra i primi in Italia per la raccolta differenziata», sottolinea Giorgio Danza. Ma sarebbe una mazzata anche per l'occupazione. «È inevitabile. Saremmo costretti a licenziare, in una zona già martoriata dalla disoccupazione», dice amaramente Franco Gioi, che per la riunione di lunedì ha invitato anche i sindacati. Chiavi di questa notizia: Rifiuti