Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Club Med, no da Roma alla riconversione
12/02/2011
autore: SERENA LULLIA
L’amaro annuncio di Crisponi: il ministero dell’Ambiente ha bloccato il progetto
LA MADDALENA. Il ministero dell’Ambiente spegne i sogni a cinque stelle del Club Mediterranee. L’intesa con cui il colosso francese delle vacanze chiede di trasformare i bungalow in camere di lusso non raccoglie consensi a Roma. Le parole dell’assessore al turismo Luigi Crisponi, sono una secchiata di acqua gelata. «C’è assoluta aridità da parte del ministero dell’Ambiente e una chiusura sulle aree che riguardano il Club Med a Caprera - dichiara Crisponi proprio in apertura dell’incontro con commercianti e artigiani -. C’è invece apertura verso i progetti alberghieri del centro storico». Il no del ministero è arrivato nella riunione del Ctru, il comitato tecnico regionale urbanistico. Il progetto nel cuore dell’isola di Garibaldi non convince. Ma anche quello sull’isola di Santo Stefano non incontra grandi consensi. In sintesi il Club Mediterranee tre anni fa ha presentato il programma di rilancio del villaggio delle vacanze. Spazzare via le capanne sul mare mimetizzate tra i pini e fare spazio a iper accessoriate stanze a 5 stelle. Una attesa lunga tre anni. Nel frattempo il gigante francese paga 300 mila euro all’anno alla Regione per la concessione del terreno. Crisponi è il primo a non condividere la scelta del ministero. L’assessore non dà giudizi di tipo urbanistico, ma fa una valutazione di natura turistica. «Il Club Med è una occasione persa - spiega -. Perdiamo un attrattore fondamentale, un brand che richiama turisti in tutto il mondo. Questa isola ha però un altro attrattore importante. Il Porto arsenale, un gruppo internazionale che sono certo sarà fiero di sostenere una inversione di tendenza per riattivare meccanismi di lavoro alla Maddalena». Il no al Club Med quasi fa dimenticare le 9 intese che invece vengono sbloccate nel centro. Tra queste la più importante è l’hotel a 5 stelle nel Mordini compound, l’ex sede navale a terra degli americani. «Le notizie che ci porta l’assessore Crisponi non sono buone - dice il consigliere di minoranza Pierfranco Zanchetta -. Il no del ministero è di una gravità estrema. Perché quella struttura, in un territorio come Caprera avrebbe rappresentato un elemento straordinario di rilancio dell’economia legata al turismo. Il Club rappresenta un pezzo di storia del turismo sardo. Non ci si può fermare alle osservazioni del Ctru. E si cominci a pensare a un progetto globale di rilancio dell’isola». Bipartisan il giudizio sulla chiusura del ministero dell’Ambiente sul Med. «Non sono un tifoso delle intese - dichiara l’assessore al Commercio, Chicco Tirotto -, ma credo che l’intesa del Club Mediterranèe meriti una attenzione particolare. Per anni è stato il primo datore di lavoro privato in questo territorio, con un ruolo fondamentale nella formazione del personale per anni. Invito l’assessore Crisponi a chiedere con forza alla giunta regionale di battersi perchè questo progetto venga realizzato».
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