Discarica abusiva scoperta dai vigili a Planu 'e Mesu
05/02/2011
autore: IVAN FONNESU
Villacidro Scarti dei mulini
Scempio ecologico a Villacidro. I vigili urbani hanno scoperto una discarica abusiva di scarti di lavorazione delle olive. Una montagna di sansa, capace di inquinare un'intera falda acquifera giace in località Planu 'e Mesu, abbandonata sul ciglio della strada. Una bomba ecologica capace di inquinare una intera falda acquifera. La scoperta è stata fatta nella mattinata di ieri, durante una perlustrazione della polizia municipale, nelle campagne antistanti la periferia del paese. Trenta metri cubi di sansa esausta abbandonati per la strada. Potrebbe essere stato a causa di un incidente al mezzo che trasportava lo scarto di lavorazione dei mulini, o un gesto sconsiderato, ma consapevole, di qualcuno che non si è voluto accollare le, pur esigue, spese per lo smaltimento dei rifiuti. Ora sarà il Comune a doversi occupare della bonifica della zona inquinata, prima che i danni provocati dal deposito abusivo possano dare i primi nefasti effetti. Normalmente gli scarti della molitura delle olive non sono considerati pericolosi, anzi vengono smaltiti come fertilizzanti. «Occorre presentare una relazione scritta all'ufficio municipale di competenza», dice Giovanni Soro, sino a qualche anno fa responsabile delle pratiche in Municipio, «e quantificare quanta sansa possa essere utilizzate per concimare un terreno affinché non si trasformi in un pericoloso veleno». La relazione va pagata, e tutte le procedure sono seguite sotto stretto controllo perché non si verifichino danni all'ambiente. «Evidentemente chi ha abbandonato l'ingente quantitativo di scarti non voleva accollarsi la responsabilità di seguire lo scrupoloso iter per il corretto smaltimento», dice Enrico Serra, proprietario di un frantoio nel capoluogo di Provincia, «ma non escludo che si possa essere trattato di un incidente al mezzo che trasportava i rifiuti». Complice la particolarmente abbondanza dell'annata in corso, l'abbandono dei rifiuti derivati dalla produzione del prezioso extravergine di oliva, potrebbe trasformarsi in un problema ambientale per il territorio Comunale. «Quest'anno si prevede una produzione record di 50.000 quintali di olio», termina Enrico Serra - una produzione del genere potrebbe creare problemi. Ciò non giustifica abbandoni di questo genere che vanno contro l'interesse dell'intera comunità».