Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Ecocentro, il Comune rimette in moto le ruspe
04/02/2011
autore: ANTONIO BASSU
Funtana Buddia, via libera del Tar
NUORO. Le macchine operatrici del comune hanno ripreso a scavare a Funtana Buddia per la costruzione del programmato Ecocentro. I lavori erano stati sospesi in attesa della sentenza del Tar, al quale si erano rivolti i capifamiglia del quartiere.
Il tribunale amministrativo regionale ha detto picche, per cui l’ente municipale, ritenuto legittimo il proprio operato, ha deciso di andare avanti con i lavori di preparazione per la realizzazione del complesso tecnico-ambientale, dove si svolgerà l’attività di raccolta dei rifiuti provenienti dalle utenze domestiche e non domestiche nell’ipotesi dell assimilazione dei rifiuti prodotti dalle famiglie a quelli urbani. Si conferiranno i rifiuti in maniera differenziata nel centro, per frazioni omogenee, da depositare negli appositi cassoni, senza essere sottoposti a miscelazione, trattamento o stoccaggio. Anche perchè gli ecocentri non prevedono l’installazione di strutture tecnologiche o processi di trattamento, avendo la funzione d’integrare i servizi di igiene urbana e diventare un punto di raccolta polivalente a disposizione di tutte le utenze presenti nel quartiere. L’ecocentro, secondo l’amministrazione comunale, non è un centro di raccolta o un impianto di discarica, di stoccaggio, di valorizzazione o di messa in riserva, ma un vero e proprio centro servizi. L’intera area sarà regolarmente recintata con una rete, oltre alla piantumazione di doppi filare di essenze arboree e arbustive lungo tutto il perimetro.
I rifiuti accettabili sono: imballaggi in carta, cartone, plastica, legno, metallo vetro, materia tessile; farmaci, pile esauste, cartucce toner, sfalci residui di potatura, olio di frittura, pneumatici fuori uso e batterie, apparecchiature elettroniche ed elettriche, vernici, colle solventi, acidi di uso nelle famiglie, prodotti esclusivamente da utenze domestiche.
Le famiglie di Funtana Buddia non sono contro gli ecocentro, ma contro il sito scelto dal comune, perchè troppo vicino alle abitazioni, che distano solo pochi metri. Da qui la decisa battaglia perhè il complesso venga spostato su un’altra area. Ed in questo senso hanno presentato un secondo ricorso al Tar. La battaglia continua.
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