Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Bonificate le discariche ai piedi del castello
11/02/2008
autore: SERGIO SECCI
«Ora contiamo nel senso civico.»
POSADA. Stanno per concludersi a Posada i lavori di risanamento ambientale per contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti di ogni tipo. Dopo essersi dedicati alla ricerca e alla bonifica delle numerose discariche ubicate nel territorio, gli sforzi sono ora concentrati sotto la rocca medioevale dove sono stati raccolti decine di quintali di rifiuti d’ogni tipo piovuti per decenni dalla parte abitata sotto il castello. Sono finalmente sparite le montagne composte da rifiuti solidi urbani, materiali da costruzione e altri ingombranti, sono state potate le piante di alto fusto e si torna a vedere il suolo originario. Il progetto redatto dall’ingegnere Onano, è stato finanziato dalla Regione con una somma di 75mila euro, dopo che le ruspe hanno rimosso lo strato superficiale di terra e detriti posto ai piedi della rocca calcarea su cui si erge il castello della Fava e le case del centro storico, sono intervenuti gli operai imbragati con corde di sicurezza vista la forte pendenza del terreno.
Un intervento che ha portato via tanto tempo ma estremamente necessario per il decoro del paese visto che nel corso degli anni, da alcune delle case poste nel centro storico del paese è stato gettato davvero di tutto, elettrodomestici, batterie, rifiuti di ogni tipo che erano diventati un pessimo biglietto da visita per la rocca fortificata che nei mesi estivi richiama migliaia di turisti. «Una volta rimossi i rifiuti contiamo sul senso civico dei residenti - dice il sindaco Roberto Tola - affinché non si renda necessario un nuovo intervento, vigileremo comunque sul decoro dell’area ed interverremo con sanzioni pesanti per i trasgressori che dovessero nuovamente imbrattare la zona».
Gli altri interventi progettuali di “Sardegna fatti bella” hanno interessato un’area posta a poche centinaia di metri dalla frazione di sas Murtas dove è stato individuato un cumulo di rifiuti di inerti provenienti da demolizioni riversati a bordo strada, in prossimità del campo sportivo, lungo la provinciale che porta alla vecchia discarica oramai in disuso di Montigradas e nella frazione di San Giovanni a margine dello stagno in una zona molto delicata dal punto di vista ambientale che presenta numerose peculiarità dal punto di vista botanico e faunistico.
Chiavi di questa notizia: Rifiuti