Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Primavera all’Arco, dal caso Tuvixeddu all’Unità d’Italia

22/01/2011

autore: walter porcedda

CAGLIARI. Il moderno teatro civile, il cinema d’impegno e la ricognizione sull’immaginario dell’epopea del Risorgimento. Questi tre filoni consistenti d’attualità saranno il nerbo di «Primavera all’Arco» la stagione del Crogiuolo, una rassegna come sempre controcorrente.
 E che si sforza di raccontare il nostro presente con passione e dignità rare di questi tempi. Centro di intervento teatrale, quello fondato dall’attore Mario Faticoni e diretto con Rita Atzeri che, pur penalizzato da cinque anni dall’assenza del proprio spazio teatrale (il Teatro dell’Arco, con i lavori di restauro lasciati incompiuti tra l’indifferenza delle istituzioni pubbliche) continua a produrre eventi originali. Ecco così ad esempio il ciclo «Bellissima putrida. Visioni di Cagliari», una personale del cineasta Enrico Pau, da anni impegnato sul fronte narrativo di un’altra possibile città a misura d’uomo, del quale per la prima volta verranno mostrati al pubblico corti e documentari. Iniziando (il 13 febbraio alle 20,30 all’Arco studio) dall’intenso «L’anatema di Aquilino» con il grande poeta Aquilino Cannas, «Voci sul mare» (il 20 febbraio) e «L’Ultimo miracolo» con Tino Petilli, Mario Faticoni e Francesco Origo (23 febbraio). Il ciclo si chiude con un recital di Rita Atzeri dedicato proprio alla poesia di Cannas. Ed è la stessa Rita Atzeri che sta lavorando questi giorni con lo scrittore Giorgio Todde attorno al testo inedito di «Paura e carne» dedicato al caso della necropoli di Tuvixeddu (ancora da definire la data e il luogo).
 Sarà invece una coproduzione con la Botte e il Cilindro di Sassari (dove debutterà il 14, 15 e 16 aprile al Ferroviario) «Rataplàn», originale tributo al Risorgimento. Testi poetici, canti e musiche scelti e cuciti assieme da Sante Maurizi autore anche della regia, in scena con Mario Faticoni e Daniela Cossiga (replicato al teatro Alkestis di Cagliari dal 13 al 15 maggio alle 21)
 Ma «Primavera all’Arco» è una stagione ricca di tanti altri appuntamenti. Il via è stasera alle 21 al teatro di Sant’Eulalia (si replica domani nella sala Lepori di Iglesias alla stessa ora) con uno spettacolo dedicato ai 150 anni d’Italia. Sulla scena Sergio Vespertino accompagnato dalla fisarmonica di Pierpaolo Petta in «Carrubello», ironico ordito di storie da un paese immaginario. Tra parola e canto: «Illogica allegria» da Gaber con Faticoni e Salvatore Spano al piano (4 e 5 febbraio) «In cerca di Brecht» (11 e 12 febbraio), «Fermati attimo sei bello» (18 e 19), «Histoire de Babar» (25 e 26), «Pierino e il lupo» (4 e 5 marzo) e Musica proibita» (11 e 12 marzo): tutti all’Arco studio. Marzo all’Alkestis: «Blood Boom Break» del Crogiuolo (18 e 19); «Lasciami cantare una canzone» (25 e 26). Ad aprile: «Lavorare stanca» (22 e 23), «Festa grande d’aprile» della Botte e il Cilindro (29 e 30) E infine «L’albero del riccio» (27 e 28 maggio) di Giovanni Carroni

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