Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Abusi edilizi, vertice col prefetto

21/01/2011

autore: LAMBERTO CUGUDDA

Si riapre il capitolo delle demolizioni lungo la costa

TORTOLÌ. A distanza di dieci mesi e mezzo dalle prime “perimetrazioni” (a Tertenia e a Tortolì) da parte del Genio guastatori della Brigata Sassari, le ruspe potrebbero entrare prossimamente in funzione per demolire le costruzioni abusive lungo la costa ogliastrina.
 Ieri mattina, il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, si è recato a Nuoro per un incontro con il prefetto Pietro Lisi e con vertici dell’Esercito. All’ordine del giorno l’esecuzione delle poco meno di duecento sentenze definitive di condanna emesse negli anni Novanta per manufatti abusivi realizzati in tutta l’Ogliastra. Ma soprattutto lungo l’area costiera, in maniera particolare nella Marina di Sarrala a Tertenia e nel lido di Orrì a Tortolì.
 Le ruspe dell’Esercito si stanno quindi accingendo ad accendere i motori? Nel corso del vertice, si è discusso anche della “diatriba” fra i ministeri della Giustizia e della Difesa, che non hanno stabilito a quale dei due spetti stipulare le varie polizze assicurative che dovranno coprire l’operato degli uomini e dei mezzi dell’Esercito. Verranno utilizzati ancora i guastatori del Genio della Brigata Sassari o saranno invece altri militari a dovere effettuare le demolizioni dei manufatti costruiti illegalmente? In Comune a Tortolì, così come a Tertenia, si attendono notizie dirette dalla procura della Repubblica, obbligata a fare eseguire le sentenze.
 Le prime perimetrazioni - che consistevano nel misurare le parti dei manufatti da abbattere (in alcuni casi era tutto da radere al suolo), nel verificare se potessero arrivarvi le grandi ruspe e i bulldozer, o se fosse necessario aprire altre strade - vennero effettuate dal Genio guastatori della Brigata Sassari nella mattinata del 3 marzo dello scorso anno nella Marina di Sarrala e nell’abitato di Tertenia. Una settimana dopo, il 10 marzo, i guastatori della Brigata Sassari fecero lo stesso a Tortolì, soprattutto nel lido di Orrì. Le perimetrazioni poi proseguirono.
 A quanto si venne a sapere, sarebbero 3810 i metri quadri da abbattere in tutta l’Ogliastra, sulla base di 200 sentenze degli anni Novanta. Rispetto a questo, in cima alla non invidiabile classifica di abusi a rischio ruspa vi sono Tertenia e Tortolì, entrambi con 15 casi. Mentre per quanto attiene il totale dei metri quadri da demolire, Tertenia è in testa con circa 1638, seguita dai 1217 metri quadri tortoliesi.

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