Rassegna Stampa
Testata: Repubblica
Sardegna, emergenza per la marea nera a rischio santuario dei cetacei e Maddalena
20/01/2011
autore: PIER GIORGIO PINNA
Ventimila litri di carburante da Porto Torres verso est. Quintali di catrame tra Santa Reparata e Capo Testa
SASSARI — La marea nera si estende nel golfo dell’Asinara minacciando poco più a nord il santuario dei cetacei nel Mediterraneo. Non cessa l’inquinamento di olio combustibile derivato la scorsa settimana da una perdita nelle condotte della multinazionale tedesca E.On di Porto Torres. Quasi ventimila litri di carburante che dalle coste sarde nordoccidentali stanno estendendosi a est, verso Santa Teresa di Gallura e le Bocche di Bonifacio. Sono già due i parchi naturali a rischio: l’isola dell’Asinara e l’arcipelago della Maddalena. Ieri mattina larghi tratti dell’area industriale di Porto Torres sono stati dichiarati off limits per i valori di benzene alle stelle.
E adesso, come denuncia l’Ente per la protezione degli animali, gigantesche onde di catrame si allargano pericolosamente verso l’area tra la Corsica e la Liguria dove vivono e si riproducono centinaia di balene e balenotteri. «È in corso una gravissima emergenza ambientale — avverte Emanuele Deiana, responsabile dell’Enpa di Cagliari — Ci chiediamo quanti quintali di petrolio siano ancora in mare, quanti abbiano soffocato la posidonia e quanti animali siano morti in uno specchio d’acqua tanto importante per la biodiversità e, in particolare, per i cetacei». Così importante che nel 1999 Francia, Italia e Principato di Monaco hanno ratificato un accordo internazionale dichiarando protetta la vasta zona, sottolinea Ilaria Ferri, direttore scientifico Enpa e già membro del Comitato tecnico per la tutela di queste specie.
L’Agenzia per la protezione ambientale della Sardegna e l’Asl 1 dell’isola hanno confermato elevati livelli di inquinamento in cantieri accanto al porto sardo e al vicino inceneritore. Dure accuse arrivano dal presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici: «Chiediamo l’intervento del governo: come se non bastasse, nello scalo industriale di Porto Torres l’altro ieri c’è stato un altro incidente con nuovi versamenti di carburante in mare».
Intanto, dopo Platamona, Marina di Sorso, Marritza e Castelsardo, sulle spiagge fra Santa Reparata e Capo Testa sono stati raccolti 300 chili di catrame in poche ore. Le operazioni di bonifica continuano lungo decine di chilometri del litorale sino a Santa Teresa.
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