Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
La Maddalena, per ora solo promesse
20/01/2011
autore: SERENA LULLIA
Comiti: «Ho lasciato al presidente Cappellacci le carte su tutte le nostre emergenze»
LA MADDALENA. Riavvolge il nastro della riunione cagliaritana di lunedì e racconta il lungo faccia a faccia con il presidente Ugo Cappellacci. Il sindaco Angelo Comiti fa la sintesi di due ore di discussione sul progetto di riconversione dell’isola ancora congelato. Al momento è stata riaccesa solo la macchina del dialogo. Lunedì prossimo a Olbia nuovo vertice. Cappellacci, oltre al più generico impegno di voler lavorare per il futuro turistico dell’arcipelago, dovrà dare risposte alle tante domande del Comune. «Ho lasciato al presidente e agli assessori presenti tutte le carte degli argomenti di cui abbiamo discusso - spiega Comiti -. Per ogni punto una dettagliata cartellina. Guardandomi intorno mi sono accorto di essere l’unico depositario di un percorso che ho seguito dall’inizio. Fondamentale ripartire dagli atti».
Waterfront. Il sindaco garantisce che il progetto non è mai affondato e che, al contrario, naviga in buone acque. La regia del nuovo porto, progettazione ed esecuzione, passerà nelle mani della Regione. «Al di là del tentativo di farmi passare per bugiardo - spiega Comiti -, per il waterfront ci sono tutti i percorsi fatti. I primi 17 milioni di euro ci sono. Lo provano i documenti. Il progetto esecutivo sta andando avanti con la Protezione civile ed è in fase di redazione da parte di Paolo De Girolamo, professore di ingegneria dell’università dell’Aquila. Col presidente Cappellacci abbiamo concordato che sia la Regione ad avere la regia dell’opera». Ad aprire il passaggio di consegne tra Stato e Regione ci aveva pensato una vecchia lettera di Bertolaso. «In una nota l’allora commissario della Protezione Civile scriveva che, persistendo le condizioni di specialità per tutte le questioni aperte alla Maddalena, a partire dal waterfront, sarebbe stato opportuno che risorse e percorsi in atto venissero trasferiti alla Regione. Ho chiesto al governatore che indichi un delegato particolare per le vicende ex G8 della Maddalena».
Ex ospedale militare. Al momento la Regione non ha fatto grandi passi avanti rispetto a un anno fa. Il bando, annunciato per l’estate, ma quella del 2010, è ancora in fase di redazione. «Ho suggerito al presidente di predisporre un bando appetibile dal punto di vista imprenditoriale - spiega il sindaco -. Il primo problema da risolvere e di cui abbiamo parlato è la viabilità alternativa. L’ex ospedale militare, pensato come struttura ricettiva di alto livello, in queste condizioni, non può funzionare. Non ha un centro benessere e, a causa della strada che ci passa davanti, non è collegato al mare. Esiste una altra ipotesi facilmente realizzabile per superare questo problema. Oltre al sottopasso, molto costoso e non totalmente risolutivo. Ossia riattivare la vecchia via Amerigo Vespucci. Un asse viario che permetterebbe all’hotel di raccordarsi con lo spazio a mare».
Bonifiche ex arsenale. Le bonifiche nell’area dell’ex arsenale saranno al centro della conferenza di servizi del 26. «Martedì mattina c’è stata una riunione all’arsenale di carattere tecnico - dichiara il sindaco Comiti - per far partire i carotaggi richiesti dall’Ispra e dall’Arpas. Durata dell’intervento 2 giorni. Il materiale verrà poi esaminato da una impresa ligure specializzata. I risultati, entro 5 giorni, verranno consegnati alla Protezione Civile. Si andrà poi in conferenza di servizi per il via libero definitivo alle bonifiche. I lavori dovranno partire a febbraio.
Riperimetrazioni. «Ci sono alcuni spazi nell’area dell’ex arsenale, oggetto della convenzione con il gruppo Marcegaglia, che la Regione non è proprio convinta di mettere a disposizione. Nell’incontro del 26 a Roma bisognerà dare disposizioni definitive perché restino sotto il controllo della Regione o vengano date in concessione».
Mita Resort e priorità. Nei rapporti con il gruppo di Emma Marcegaglia, Comune e Regione concordano l’inversione dell’ordine delle priorità. «La cantieristica e la messa in funzione del porto sono prioritari. La sistemazione degli immobili non lo è».
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