Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Bosa e Oristano indossano ancora la maglia nera

25/01/2008

ORISTANO. Quasi tutti i Comuni si sono messi in regola con la Legge Ronchi, meno Oristano e Bosa che sul delicato campo della raccolta differenziata dei rifiuti continuano a detenera la “maglia nera”. Il capoluogo di provincia e il centro della Planargia sono infatti gli unici centri dell’Oristanese rimasti indietro.  A Bosa perchè hanno appena bandito la gara d’appalto per l’assegnazione del servizio, a Oristano perchè soltanto in questi giorni è iniziata la distribuzione (nelle frazioni) dei kit con contenitori e sacchetti. Eppure, il territorio, in generale, sembra essere al passo con la legge nazionale, con oltre il 60% dei Comuni che smaltiscono in maniera differenziata oltre il 50% dei rifiuti. La conferma arriva dalla relazione dell’Osservatorio provinciale dei rifiuti.  E sebbene la relazione riguardi soltanto il 2006, dato che i dati relativi al 2007 saranno disponibili soltanto ad aprile, l’Osservatorio è già in grado di prevedere come i Comuni saranno in grado anche quest’anno di rispettare i parametri fissati dalla normativa nazionale, con la raccolta differenziata che supererà per tutti, la soglia del 35%.  Spigolando fra le tabelle, si scopre così che è Riola Sardo, il Comune più “riciclone” con ben l’80,53% dei rifiuti raccolti in maniera differenziata. Percentuale che probabilmente sarebbe stata ancora più alta, se il centro del Sinis avesse adottato anche la differenziata anche per medicinali scaduti e pile esauste, rifiuti che del resto, la stragrande maggioranza dei comuni ancora non raccoglie separatamente. Assieme a Riola sono ben quattordici i comuni (Tramatza, Santa Giusta, San Nicolò Arcidano, Uras, Sorradile, Bauladu, Bidonì, Santu Lussurgiu, Nughedu Santa Vittoria, Siapiccia, Siamanna, Zeddiani e Solarussa) che hanno superato il 70% dei rifiuti raccolti in maniera differenziata. Soltanto quattro invece, non hanno raggiunto il traguardo del 35% stabilito dalla normativa, come Simaxis, Arborea, Magomadas e Marrubiu. In cinque anni ha subito un autentico balzo in avanti, passando dall’1,63% del 2002 al 34,50% del 2006: «Mettendoci così in regola con la Legge Ronchi.», hanno spiegato ieri l’assessore all’Ambiente, Piefrancesco Garau e i responsabili dell’Osservatorio, Pietro Dau e Bruno Cauli. Intanto però aumentano le discariche abusive. Da aprile a dicembre del 2006 sono stati sanzionati 31 casi di abbandono dei rifiuti, raddoppiati nel 2007, con ben 104 denunce.

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