Rassegna Stampa
Testata: Terra

E.On, cresce la protesta in Sardegna

18/01/2011

autore: Betta Salandra

INQUINAMENTO. Cresce la protesta in Sardegna dopo lo sversamento dei 18mila litri di olio combustibile nel litorale compreso tra Fiume Santo e Marritza, tra i Comuni di Porto Torres e Sassari.

Cresce la protesta in Sardegna dopo lo sversamento dei 18mila litri di olio combustibile nel litorale compreso tra Fiume Santo e Marritza, tra i Comuni di Porto Torres e Sassari. Mentre le operazioni “autorizzate” di bonifica dei diciotto chilometri di litorale compresi tra Fiume Santo e Marritza vanno avanti, i cittadini di Sassari e Porto Torres chiedono di essere coinvolti. «E.On ci dia tute, maschere e guanti e in spiaggia scenderemo anche noi». Vogliono essere protagonisti della pulizia dell’arenile, vogliono anche loro assistere alla «resurrezione» della costa inquinata dalla fuoriuscita di olio combistibile, sversato in mare l’11 gennaio scorso da una nave petroliera
 
La mobilitazione è già in atto e diverse persone stanno portando avanti iniziative forti per far sentire la propria voce. Si stanno formando comitati, si stanno raccogliendo firme, c’è anche chi ha voluto fare qualcosa di più eclatante. Nella mattinata di domenica scorsa hanno organizzato una forte iniziativa di protesta a Platamona, realizzando una gigantesca balena fatta con buste di plastica. L’operazione “Black fish”, questo il nome scelto per il blitz, è stata realizzata dagli artisti dell’ex-Q (che occupano da mesi l’ex questura di Sassari) e dal circolo di Rifondazione Comunista Utalabì. Durante l’evento sono state un centinaio di firme per la costituzione di un comitato che riunirà cittadini e proprietari dei chioschi che si trovano sulle spiagge inquinate.
 
L’obiettivo è di costituirsi parte civile quando si aprirà il processo contro i responsabili del disastro ambientale. Ieri mattina a Porto Torres, invece, è stata annunciata la costituzione di un comitato territoriale di difesa dall’inquinamento ambientale del Golfo dell’Asinara e della Nurra. Accanto ai comitati si schierano le forze politiche: «E. On. continua a ripetere dichiarazioni di circostanza che non servono certo a tranquillizzare i cittadini e gli operatori economici danneggiati - scrive il coordinamento cittadino di Sassari di Sinistra ecologia e libertà - L’industria deve farsi carico, a maggior ragione nell’area del Parco dell’Asinara, della incondizionata tutela dell’ambiente». Di danni all’ecosistema si parlerà oggi pomeriggio, in un vertice a Cagliari tra E.On., il presidente della Regione Cappellacci e l’assessore all’Ambiente Oppi.

Chiavi di questa notizia: Inquinamento