Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
L'area di tutela ambientale? Dentro il poligono
18/01/2011
autore: MAURIZIO LOCCI
Teulada. Il Comune si prepara al varo del Sito di interesse comunitario
Da Porto Budello a Cala Arrespiglia, nel bel mezzo del poligono militare, passando per Porto Tramatzu. A Teulada si preparano per il varo del piano di gestione del Sito d'interesse comunitario "Isola Rossa e Capo Teulada". Presentato al pubblico e, qualche tempo fa, al centro di una Conferenza di servizi, l'area Sic individuata nell'ambito della direttiva "Habitat" per la salvaguardia della biodiversità si estende su una superficie di circa 3.700 ettari, di cui 1.254 sul mare.
Ad attuare il piano di gestione, già forte di 224 mila euro di finanziamento, sarà il Comune di Teulada. Non senza, però, un ultimo ostacolo da superare: un accordo di programma con la Regione e il Comando militare per quelle aree comprese all'interno del poligono interforze. Un passaggio fondamentale per poter utilizzare i fondi strutturali dell'Unione Europea.
Il territorio interessato dal Sic è quello che va dalla Torre del Budello sino a Cala Arrespiglia, all'interno del poligono. Uno spazio che, grazie al piano di gestione, dovrebbe garantire una miglior tutela dell'ambiente e la predisposizione di azioni di salvaguardia e di fruibilità a fini turistici di aree caratterizzate da flora e fauna di pregio, nuraghi, porti, antichi villaggi e necropoli fenice, puniche e romane, torri costiere spagnole, miniere, medaus e furriadroxius. E tra queste, per esempio, c'è anche quella di Porto Zafferanu, una delle spiagge più belle del poligono, dove si pensa alla creazione di un "corridoio" marino di accesso. «Ma anche la creazione di aree di sosta a Porto Budello o barriere a protezione delle dune di Porto Tramatzu», spiega il sindaco Gianni Albai. Resta però da sciogliere il nodo degli spazi con le stellette. «Tutto dipende dagli accordi con i militari.
C'è la disponibilità a studiare forme di gestione a fini turistici e ambientali della aree del poligono, ma ogni decisione - conclude il primo cittadino - dovrà passare attraverso il parere del Comitato misto paritetico e poi dello Stato maggiore dell'esercito». Chiavi di questa notizia: Aree protette