Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Ecologia
Sardegna, la capitaneria rassicura: "Il mare non è contaminato"
18/01/2011
Secondo il comandante della Capitaneria di Porto Torres l'emergenza è rientrata. Conclusa l'opera di bonifica nella banchina interessata dalla perdita ora si passa ai 16 chilometri di spiaggia. Ma i cittadini si organizzano per costituirsi parte civile
Potrebbero arrivare entro la fine di questa settimana sul tavolo del sostituto procuratore Paolo Piras, dopo che saranno completati gli interrogatori da parte degli uomini della Capitaneria, le prime relazioni richieste dalla Procura di Sassari che ha aperto un'inchiesta per il danno ambientale causato dallo sversamento in mare dell'olio combustibile destinato alla centrale E.On nel porto industriale di Porto Torres. L'emergenza - secondo il capitano di fregata Giovanni Stella comandante della Capitaneria di Porto Torres - sarebbe rientrata. L'ufficiale ha spiegato alla stampa come hanno operato fino a questo momento le componenti coinvolte nelle bonifiche e quello che verrà fatto nelle fasi successive.
"La causa della perdita di olio in mare - ha detto Stella - sarebbe dovuta alla rottura di una tubazione di drenaggio e al cedimento di una soletta di banchina. Durante le operazioni di scarico - ha spiegato il comandante della capitaneria - erano state predisposte le panne galleggianti intorno alla banchina e intorno alla nave, ma l'olio sarebbe fuoriuscito verso l'esterno del porto a casa di alcune perdite nella banchina". L'impianto era stato collaudato nel mese di luglio del 2002 da una commissione composta da personale della capitaneria, del genio civile di Cagliari, dei vigili del fuoco e di Endesa. "Prima di rimetterlo in funzione - ha assicurato Stella - sarà messo a norma e dovrà superare un nuovo collaudo". Durante la mattinata di domenica tutto il litorale interessato dall'inquinamento, dall'isola dell'Asinara, fino alle coste della Corsica, è stato sorvolato da un Atr42 della Capitaneria.
Grazie a un sensore che consente 1.000 scansioni al minuto per la rivelazione di idrocarburi in mare, rilevando le minime differenze di densità dell'acqua, è stato accertato che non vi sarebbe olio combustibile in mare. Una macchia di olio sarebbe in realtà stata notata nella zona di Santa Teresa, ma secondo il comandante Stella non sarebbe riconducibile all'olio proveniente da Porto Torres. "Nelle Bocche di Bonifacio - ha spiegato Stella - transitano ogni giorno 12 navi, potrebbe essere un problema dovuto a una di queste imbarcazioni". Conclusa l'opera di bonifica nella banchina interessata dalla perdita di olio combustibile, nei prossimi giorni si dovrebbe concludere anche la bonifica nei 16 chilometri di spiagge.
"Saranno eseguiti controlli da parte dell'Arpas - ha detto l'ufficiale - e dei tecnici dell'Ispra. Per quanto riguarda la ripulitura del materiale roccioso è stata allertata una ditta di Varese che arriverà nell'isola nei prossimi giorni". Intanto, nonostante le autorità cerchino di non creare allarmismo, la popolazione, anche attraverso Facebook, si sta mobilitando. A breve si costituirà a Porto Torres un comitato di cittadini che ha intenzione di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento giudiziario contro E.On. Stamane al circolo culturale "Via Margutta" di Porto Torres si sono incontrati i promotori del comitato, tra cui il leader di Irs Gavino Sale e Leonardo Boscani, portavoce del gruppo di artisti "ExQ" di Sassari.
Chiavi di questa notizia: Inquinamento