Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Depuratore, collaudo a fine aprile
16/01/2011
autore: SERENA LULLIA
Tempi lunghi per l’impianto, c’è una nuova commissione
LA MADDALENA. La discussione sulle opere del G8 resta inchiodata all’undicesimo punto all’ordine del giorno. Dispettosi come bambini o strateghi come scafati politici, i consiglieri di maggioranza e opposizione chiedono e ritirano, accolgono e negano, l’inversione dell’ordine del giorno. Il punto di più scottante attualità viene rinviato al prossimo incontro in aula. A data da definire. In verità qualche incursione sull’argomento arriva nella fase iniziale del consiglio. Quando il sindaco fa la sintesi della tre giorni a Roma a annuncia la conferenza di servizi sull’ex arsenale del 26 gennaio.
Il primo cittadino rilancia il progetto di riconversione dell’isola come problema nazionale. «Le questioni della Maddalena non possono essere liquidate dal governo centrale e regionale come marginali - dice Comiti -. La mancata attuazione di tante iniziative va al di là dei poteri del Comune perchè le decisioni sono sovraordinate. L’accordo con la Protezione civile è dare priorità alle procedure che possono essere sbloccate con input amministrativi. Tra cui depuratore e potabilizzatore. L’11 gennaio si è insediata la nuova commissione che produrrà i materiali per il collaudo a fine aprile. Sulle le bonifiche nell’ex arsenale e le altre questioni sospese p è stata convocata la conferenza di servizi il 26 a Roma. Come dimostra l’atto di convocazione arrivato in Comune». Poi una frecciata alle opposizioni. «Come sindaco mi assumo la mia parte di responsabilità - aggiunge -. Ma le opposizioni non pensino di essere esenti da critiche. Fino a oggi ho sentito molte dichiarazioni di collaborazione, ma nel concreto non ho visto nulla. Solo gente impegnata a registrare date e a fare demagogia». Un intervento che scatena le minoranza. «Questa amministrazione si interessa agli argomenti importanti per l’isola solo quando gli vengono sottoposti dalle minoranze - dice Claudio Tollis -. Su Mita e l’ex arsenale, come sull’acqua e i trasporti, questo consiglio ne ha discusso su nostra sollecitazione. È evidente che questa giunta non ha una programmazione». Ironico il capogruppo Luca Montella. «Vorremo che il sindaco, al ritorno dai suoi solitari viaggi a Roma, ci portasse anche i documenti a sostegno delle sue dichiarazioni - dichiara -. Visti i precedenti e le promesse non mantenute siamo un po’ scottati. Siamo disposti anche ad andare a Roma con lui. Magari gli diamo qualche consiglio per non farsi prendere in giro». Critico anche Pierfranco Zanchetta. «Apprendiamo dai mass media dei viaggi romani del sindaco in cui va a rappresentare sé stesso e non certo il Consiglio - attacca -. Il sindaco, nel tentativo di cavalcare un malessere che ha sempre negato vuole mettersi alla testa della protesta e fare il Masaniello. Dopo che per mesi ha preso in giro l’intera comunità dicendo che tutto andava bene e che la riconversione era in atto».
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