Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Chi abbandona i rifiuti rischia fino a 50mila euro
14/01/2011
autore: CLAUDIO ZOCCHEDDU
Cabras. Troppe discariche abusive nelle campagne: l’amministrazione comunale dichiara guerra senza quartiere agli imbrattatori
La piantina dell’inciviltà in un libro fotografico che presto sarà distribuito ai residenti
CABRAS. La raccolta differenziata funziona, ma evidentemente non basta ad evitare che le campagne, le zone costiere e le periferie del paese vengano prese d’assalto dai soliti imbrattatori. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha presentato ieri mattina una delle prima contromosse da giocare nella scacchiera delle discariche abusive.
Si tratta di un piccolo libro fotografico, realizzato utilizzando fondi di bilancio che saranno utili anche per la bonifica, in cui sono stati immortalati 32 siti interessati dal fenomeno delle discariche abusive. Ogni foto è corredata da una breve didascalia in cui vengono spiegate quali sarebbero state le giuste metodologie di smaltimento.
Nel libro, che presto sarà distribuito a tutti i residenti, c’è anche il calendario aggiornato della raccolta differenziata in tutto il territorio lagunare. “Abbiamo voluto dare un volto alla piantina dell’inciviltà per trasmettere ai nostri concittadini i fatti che, per colpa di pochi, interessano le nostre campagne”, ha detto il sindaco, Cristiano Carrus.
L’idea è partita dall’assessore all’ambiente, Marco Mascia, che dallo scorso settembre ha monitorato di persona la situazione delle discariche abusive trasformandosi in fotografo e traducendo il reportage sulla pubblicazione dell’amministrazione: “Il nostro progetto ha due obiettivi: il primo riguarda la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, mentre il secondo informa la cittadinanza sui rischi che si corrono nel conferire i rifiuti presso discariche non autorizzate”, ha spiegato Mascia.
In effetti, lo scorso 24 dicembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il contenuto di una modifica apportata al decreto Ronchi che prevede l’inasprimento delle sanzioni (gli imbrattatori possono essere puniti anche con il carcere) per chi dovesse essere sorpreso ad alimentare le discariche abusive. Nel corso del primo monitoraggio ben nove cabraresi sono stati individuati dai vigili urbani e raggiunti da sanzioni amministrative. Da ora in poi, però, le multe partiranno da un minimo di 300 euro fino ad arrivare a 3000. Se invece si dovesse trattare di rifiuti particolarmente pericolosi allora scatterebbero le manette, accompagnate da sanzioni che possono arrivare anche a 50mila euro. Insomma, i motivi per conferire i rifiuti in discarica ci sono tutti. Inoltre, a partire dal prossimo febbraio, Marco Mascia darà inizio a una serie di incontri con cittadini e associazioni di categoria che saranno utili per migliore il servizio di raccolta differenziata gestito dalla Asa che, hanno aggiunto gli amministratori, andrà in scadenza a settembre e dovrà dunque essere rinnovato.
Ha invece subito un netto ridimensionamento l’idea di appaltare un impianto di videosorveglianza presso i siti sensibili: “Abbiamo pensato di allestire, in collaborazione con la Provincia, un sistema di videosorveglianza mobile, capace di controllare la situazione in alcuni siti e di essere spostato a seconda delle esigenze”, ha concluso l’assessore all’ambiente.
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