Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Per l'Ecocentro ennesimo rinvio

13/01/2011

autore: GIORGIA DAGA

Igiene urbana. I cittadini continuano a non poter consegnare i rifiuti speciali, aumentano le discariche
Manca una condotta fognaria, stop ai lavori

Quartu Sant'Elena.  I cittadini alle prese con batterie scariche e oli esausti da smaltire, dovranno continuare a fare ricorso all'arte di arrangiarsi. Chiuso da gennaio 2010 l'ecocentro provvisorio, quello definitivo (oggi in costruzione) è lontano dall'aprire le porte. Per il taglio del nastro del nuovo centro di smaltimento a Sa Serrixedda mancano le autorizzazioni della Provincia, che ha richiesto l'integrazione a una variante al progetto iniziale presentato dalla De Vizia, ma manca soprattutto un tratto di rete fognaria. Le tubature delle acque bianche si fermano al mattatoio, duecento metri prima dell'ecocentro.
L'ATTESA Si dovrà dunque aspettare che siano aperti i cantieri, prima di poter restituire un servizio essenziale ai cittadini. «È questione di giorni», assicurano in Municipio. Intanto i disagi continuano per i quartesi, costretti da un anno a fare i salti mortali per conferire i rifiuti che non possono essere ritirati con il sistema “porta a porta”.
IL PROBLEMA È una storia complicata, quella dell'ecocentro, che avrebbe dovuto entrare in funzione già nella primavera scorsa. Dopo la chiusura del centro di smaltimento provvisorio, a causa della scadenza delle autorizzazioni regionali, l'ex Giunta Ruggeri aveva dato il via ai lavori, che si sarebbero dovuti concludere in un paio di mesi. Il tempo però si è moltiplicato, per una lunga sequenza di intoppi. Al progetto iniziale, la De Vizia aveva apportato alcune varianti che riguardavano l'impianto di lavaggio e la pavimentazione.
LA DE VIZIA «Abbiamo presentato alla Provincia una serie di soluzioni migliorative rispetto al progetto originario», sostiene il responsabile della De Vizia, Paolo Cossu, «adesso dovranno dirci quale attuare. Soltanto dopo saremo in grado di chiudere i lavori, ma per poter aprire l'ecocentro occorre la prosecuzione delle tubature della rete delle acque bianche». È un passo fondamentale per far confluire le acque del lavaggio del piazzale, che non possono essere disperse per strada. «Stiamo aspettando risposte per capire che cosa fare», conclude Cossu.
LE RASSICURAZIONI Quelle risposte arriveranno presto. Oggi è previsto un vertice tra il Comune e la De Vizia proprio per risolvere la questione. La soluzione non sembra essere lontana: lo assicura l'assessore all'Ambiente, Fortunato di Cesare, che sostiene: «La questione fondamentale è che l'ecocentro possa aprire il più presto possibile, per non continuare a privare i cittadini di un servizio essenziale. La nostra intenzione è realizzare i lavori per le fognature assieme alla De Vizia: cinquanta per cento noi, cinquanta per cento loro». La buona notizia è che si tratterà di cantieri di breve durata. «Avviati i lavori», assicura l'assessore, «saranno necessari al massimo un paio di giorni per concludere tutto: sono pochi metri di tubature che, dall'ingresso dell'ecocentro, saranno collegate al primo tombino disponibile».
SERVIZIO NEGATO Nel frattempo, molti cittadini risolvono il problema con una soluzione “fai da te”. Dietro lo stadio di Is Arenas, ma anche vicino al Velodromo e nel litorale, continuano a sorgere discariche di barattoli di vernice, batterie e ingombranti. «Il problema più grave», commenta il responsabile della De Vizia, Cossu, «riguarda lo smaltimento degli oli, delle batterie e delle vernici. L'unica cosa che possiamo fare è invitare i cittadini a tenerli a casa, in attesa dell'apertura del centro di smaltimento». È stato invece potenziato il ritiro a domicilio degli ingombranti: i tempi di attesa, assicura la De Vizia, si sono ridotti in media a due, tre giorni.

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