La fase critica è stata superata ma restano discariche abusive MACOMER. In vent’anni si è passati dalla costellazione dei mondezzai alla raccolta differenziata con risultati che collocano i comuni del Marghine tra quelli più virtuosi in Sardegna. La percentuale media di differenziazione supera il 50 per cento. Ora si punta a migliorarla. Nei primi anni Novanta i mondezzai c’erano in tutti i comuni. Persino a Macomer ce n’era uno enorme che è stato bonificato pochi anni fa. Diversi paesi della zona ne avevano più di uno, tutti situati alle periferie. Spesso ci pascolavano i maiali. Per ridurre il volume dei rifiuti venivano periodicamente incendiati. Il medioevo delle discariche non esiste più, anche se resistono quelle abusive lungo le strade di campagna dove finisce un po’ di tutto, dai ferrosi ingombranti ai materiali di risulta da demolizioni. La mancanza di una piattaforma per i detriti da demolizioni contribuisce al fenomeno. Il primo a partire con la raccolta differenziata è stato il comune di Macomer. In sette anni ha già ottenuto risultati importanti, riconosciuti anche da Legambiente Sardegna con un premio consegnato un anno fa a Tortolì. Dalla vendita di carta e cartone, vetro, plastica e lattine recuperati attraverso la raccolta differenziata il comune di Macomer recupera 42 mila euro all’anno al netto dei costi di conferimento. La percentuale di rifiuti sottratta allo smaltimento è del 54 per cento. «Le somme recuperate attraverso la vendita dei materiali riciclabili non sono enormi - dice l’assessore Andrea Rubattu -, ma ci consentono di acquistare le buste della raccolta differenziata e di distribuirle gratis». Il comune di Borore ha fatto di più. I costi sostenuti per il conferimento dei rifiuti sono stati dimezzati. In un anno si è arrivati al 50 per cento di differenziazione e la percentuale è in aumento. L’obiettivo è di arrivare al 70 e, se si riuscirà, persino all’80 per cento. Questo ha consentito di ridurre in parte le tariffe. A Bortigali, dove si separano i rifiuti da più di due anni, si è già oltre il 70 per cento. Identico risultato è stato ottenuto a Sindia. «Abbiamo chiuso il 2007 col 70 per cento di differenziato - dice il sindaco, Franco Scanu -, stiamo cercando di migliorare ancora. Ora si interviene sulle strade di campagna». In quasi tutti i comuni della zona la raccolta si fa col sistema porta a porta. Fa eccezione Dualchi, dove funziona con le isole ecologiche, cioè diversi cassonetti dove i cittadini conferiscono i rifiuti separati in casa. «Questa soluzione - dice il sindaco, Ignazio Piras, - ci consente di ridurre notevolmente i costi. Il risultato è ottimo: siamo oltre il 50 per cento. Questo grazie alla sensibilità e alla disponibilità della gente». Risultati oltre il 50 per cento anche a Lei e a Birori. A Bolotana si cerca di migliorare ulteriormente la raccolta porta a porta. «Vogliamo farlo anche per il vetro e le lattine - dice il sindaco, Francesco Manconi, - l’obiettivo è di togliere tutti i cassonetti dalle strade».