Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
La burocrazia blocca la bonifica della discarica
11/01/2011
autore: ANTONIO MASALA
Bau craboni I lavori sono già finanziati
Sotto c'è di tutto: plastica, vetro, pneumatici, batterie. Ottocentomila metri cubi, forse qualcosa anche di più. Sopra la montagna di rifiuti, l'erbetta che fatica a spuntare da zolle plastificate.
La discarica controllata di Bau Craboni, abbandonata da tre anni perché arrivata al colmo, è tecnicamente in stato di sicurezza che però non significa che la bonifica sia portata a termine. Attorno agli otto ettari fra Fenosu e Palmas Arborea, sotto la borgata di Tiria, si è sviluppata una lunga lotta prima di piazza fra gli abitanti della borgata e poi giudiziaria. Se ne occuparono i carabinieri del Noe e il Tribunale che condannò due dirigenti della società di gestione.
La discarica venne chiusa, sigillata e messa in sicurezza. «Periodicamente vengono effettuate le analisi che trasmettiamo regolarmente alla Provincia e alla Regione», precisa Marcello Soddu, direttore del Consorzio industriale. Tutto nella norma, assicura. I lavori di bonifica vanno però completati con la piantumazione degli alberi così come prevede il progetto.
L'assurdo è che i soldi ci sono, custoditi nella casse del Nucleo industriale che aveva la gestione della discarica e che avrà per trent'anni, come legge impone, il monitoraggio della struttura per evitare pericoli di inquinamento. Per procedere con i lavori, fanno sapere al Consorzio, manca la variazione dell'uso civico di quei terreni da «pascolo a uso tradizionale».
Una stupidaggine burocratica che però «ci impedisce di procedere», precisa il direttore del Consorzio. Il Consiglio comunale aveva approvato la richiesta della Regione di abolizione del vincolo tre anni fa ma da allora la pratica viaggia fra Comune e Regione, in quelle andate e ritorni dove manca sempre un timbro per sigillarla definitivamente.
In Comune fanno sapere che per quanta li riguarda «la partita degli usi civici è ormai chiusa». Sarà, ma al Consorzio niente è stato notificato e così a Bau Craboni la macchina della bonifica resta bloccata. Soldi compresi. Uno dei tanti casi di elefantismo burocratico che genera incompiute e toglie qualcosa all'ambiente.
E a proposito di ambiente, il Consorzio conferma che ad aprile entreranno in funzione le due linee dell'impianto di Arborea di smaltimento dell'umido e del secco mentre sta per andare in appalto la terza per il trattamento di plastica, vetro e cartone. L'impianto smaltirà i rifiuti della provincia con riduzione di costi per i cittadini grazie anche alla produzione de compost per l'agricoltura. Chiavi di questa notizia: Rifiuti