NUORO. Adesso è ufficiale. Con la firma di ieri mattina tra Comune e Nuoro Ambiente partirà a breve la raccolta differenziata dei rifiuti col sistema porta a porta. E così Nuoro sarà il Comune più popoloso dell’isola a intraprendere questo servizio sull’intero perimetro urbano. Lo ha rimarcato con soddisfazione l’assessore Ivo Carboni ieri pomeriggio in consiglio comunale. Una seduta monotematica dedicata alla novità di cui tutti già parlavano. Attraverso il supporto di “slide”, proiettate su una parete dell’aula, Carboni ha elencato tutti i vantaggi del nuovo imminente servizio. Tanto per cominciare spariranno i cassonetti dalle strade del centro. Ma soprattutto, differenziando più rifiuti, si potranno contenere le tariffe di smaltimento. Nella prima fase il porta a porta toccherà i rioni periferici: Città Giardino, Funtana Buddia e Città Nuova, Badu ’e Carros, Biscollai, Sa’e Sulis e Preda Istrada e Monte Gurtei. Più una parte di Santu Predu. Si tratta in totale di circa la metà delle utenze domestiche cittadine. Un’altra novità saranno le stazioni ecologiche, quelle aree recintate dove i cittadini potranno conferire gratuitamente tutti i tipi di rifiuto in modo differenziato. L’avvio della raccolta porta a porta dovrebbe incidere positivamente anche sulle tasse. L’attuale sistema di tassazione, basato sulla superficie dell’immobile e sul numero di componenti del nucleo familiare, per Carboni è «totalmente iniquo». L’obiettivo è far pagare il cittadino in base ai rifiuti effettivamente prodotti. Alla seduta del Consiglio di ieri hanno parlato anche Pietro Paolo Cossu, amministratore unico di Nuoro Ambiente, e il direttore tecnico della società Corrado Tore. L’intervento degli amministratori è stato sollecitato da Carboni e dal presidente del consiglio Leonardo Moro, per rispondere ad alcuni rilievi mossi dai consiglieri comunali. In particolare dal gruppo “La Città in Comune” di Giuseppe Tupponi che è tornato all’attacco contro la società partecipata colpevole, a loro dire, di non aver mai messo a disposizione la documentazione, in particolare i verbali delle assemblee. Intanto Carboni ha dato notizia del ricorso presentato dalla terza società classificata nel bando per la raccolta differenziata. Si tratta della De Vizia Transfer, società, neanche a dirlo, di Napoli, città assurta a simbolo della “monnezza” indifferenziata.