Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

E ora La Maddalena ritorna a sognare

11/01/2011

autore: SERENA LULLIA

Positivo l’incontro del sindaco con la Protezione Civile

LA MADDALENA. L’incontro romano con la Protezione civile regala al sindaco Angelo Comiti un sorriso ottimista. Nel faccia a faccia con il commissario Franco Gabrielli e il suo staff il primo cittadino prova a rimettere in moto il processo di riconversione dell’isola, fermo da mesi. Comiti presenta il conto alla Protezione Civile. Una lunga lista di impegni disattesi dal governo Berlusconi. Dal futuro dell’ex-arsenale, hotel a 5 stelle solo sulla carta, alle bonifiche dello spazio di mare davanti alla struttura gestita dalla Mita Resort. Il primo impegno della Protezione civile dell’era Gabrielli è la convocazione di una conferenza di servizi per sbloccare le bonifiche entro la fine del mese. «È stato un incontro positivo - commenta Comiti -. Gabrielli mi è sembrato disponibile, pragmatico. Abbiamo stabilito che La Maddalena continua a essere un problema nazionale. Oggi definiremo l’agenda dei prossimi incontri». Il primo la conferenza di servizi di fine mese. «Il risanamento dell’ultima parte di Cala Camicia doveva partire a ottobre - spiega Comiti -. Il meccanismo si è fermato. L’Arpas era stata incaricata di fare i carotaggi e i prelievi. Ma l’agenzia regionale per l’ambiente ha dovuto rinunciare all’intervento. La legge impone che sia eseguito da un soggetto terzo. La Protezione civile ha attivato la procedura per affidare l’operazione a una società privata. L’incarico è già stato dato. Tra una decina di giorni il soggetto attuatore, Nicola dell’Acqua, potrà presentare in conferenza di servizi un progetto con i rilievi aggiuntivi per la definitiva approvazione». Il sindaco riassume alcuni passaggi dell’incontro con il commissario Gabrielli. «Dopo un periodo di stasi c’è un nuovo input - aggiunge -. Come ho detto a Gabrielli non ci sono problemi grandissimi e piccolissimi alla Maddalena. Tutto è importante. L’isola è stata investita da un processo di riconversione che allo stato attuale non ha dato quasi nessuna risposta rispetto agli obiettivi. Il primo dei quali è scritto nell’ordinanza firmata da Prodi confermata da Berlusconi. Mettere in condizioni l’isola di creare una economia nuova. Ho chiesto una ricognizione puntuale delle cose ancora da realizzare, le bonifiche, il collaudo del depuratore e del potabilizzatore, il ponte di Caprera. Tutti all’interno di percorsi già avviati».
 Il primo cittadino conferma la posizione sulla gestione della Mita e sull’azione legale del gruppo Marcegaglia contro Palazzo Chigi. «Mita rivendica il rispetto degli impegni - precisa Comiti -. Su molti punti ha ragione, le bonifiche, i ritardi sulle autorizzazioni. Altre sono marginali perché in una partita come questa non è il milione di euro per le manutenzioni che fa la differenza. Il vero nodo è capire le intenzioni del gruppo Marcegaglia. A breve chiederò al nuovo amministratore delegato della società che venga in consiglio per spiegare le intenzioni della società». Resta invece una partita con la Regione il futuro dell’ex ospedale militare, il 5 stelle mai entrato in funzione. «La Protezione civile non ha nessuna responsabilità - conclude il sindaco -. Tutto è nelle mani della Regione. Domani incontrerò il presidente della Regione a Roma. Spero sia l’occasione per riprendere il dialogo. Da marzo 2010 sollecito un incontro con lui».

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