Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
La sanatoria è un sogno abusivo
09/01/2011
autore: NINO MELIS
Tortolì non ha presentato nessun piano di risanamento, Tertenia attende risposte dalla Regione
A rischio demolizione 400 villette sulla costa
L e ruspe sono sempre più vicine e all'orizzonte non si intravvede nessun salvagente. Sono a rischio demolizione quattrocento case lungo la costa di Tertenia (Sarrala) e Tortolì (Orrì). L'amministrazione del capoluogo non ha elaborato nessun piano di risanamento mentre quello presentato la scorsa primavera dal Comune di Tertenia attende ancora una risposta dagli uffici competenti dell'assessorato regionale all'Urbanistica.
COSTOSE MACERIE Le difficoltà non si fermano qui. Infatti le case giudicate non sanabili dovranno essere abbattute e le macerie rimosse e quindi conferite in una discarica autorizzata. Costo preventivato: dai 10 ai quindicimila euro per ciascuna abitazione. «Chi dovrà accollarsi - si chiede Guido Pisu sindaco di Tertenia - l'anticipazione di somme tanto ingenti, posto che il conto finale dovrà essere pagato dal proprietario abusivo? Non certamente le casse comunali che non potrebbero sopportare nemmeno l'onere delle lottizzazioni necessarie per poter acquisire, in alternativa, le abitazioni fuori legge al patrimonio comunale».
LEREDE ACCUSA Ancora più problematica la situazione dell'abusivismo nella costa di Orrì. «Siamo pronti - dichiara il sindaco Mimmo Lerede - ad elaborare e presentare un piano di risanamento per sanare il sanabile, qualora la Regione offrisse una nuova disponibilità in questo senso. Dato che la giunta comunale che mi ha preceduto (quella guidata da Marcella Lepori) ha mancato questa occasione».
SORTE SEGNATA La paura tra i proprietari è di nuovo ai livelli di guardia. Per le abitazioni situate entro i 300 metri dal mare la sorte appare comunque segnata, dopo il naufragio di un decreto legge, proposto dal Governo, per sanare le abitazioni abusive in Campania. Ai proprietari non resta che sperare nella soluzione, assai onerosa, di poter ricostruire le abitazioni in una fascia più lontana dal mare. «Il reperimento - spiega Guido Pisu - di aree tanto estese non si presenta però facile. Bisogna acquistarle dai privati e urbanizzarle, con costi aggiuntivi di notevole entità. Intanto aspettiamo di sapere dal nuovo assessore regionale all'Urbanistica, Nicolò Rassu, le osservazioni e le modifiche da apportare al piano di risanamento già presentato la scorsa primavera. La situazione è molto complessa ed occorre il massimo di disponibilità e di impegno da parte di tutti».
I proprietari delle abitazioni abusive (che non lo hanno già fatto) dovranno riunirsi in consorzi volontari per elaborare proposte e progetti condivisi. Che costituiscono la base su cui poggiano i piani di risanamento.Chiavi di questa notizia: Abusivismo