Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Il nuovo ecocentro nascerà a primavera
06/01/2011
autore: ALESSANDRO FARINA
Il luogo individuato è nella zona artigianale di Segapane dopo aver scartato l’ipotesi di un’area a Terridi
Scelto un sito differente da quello deciso dalla precedente amministrazione
BOSA. Sarà operativo entro la primavera il nuovo Ecocentro comunale, la cui realizzazione è prevista nell’area artigianale di Segapane. Ad annunciarlo è stato l’assessore alla raccolta differenziata Sergio Rosa. L’attuale amministrazione dà insomma un netto colpo di spugna al vecchio progetto previsto dall’amministrazione precedente a Terridi.
Sul fronte delle percentuali nella raccolta differenziata Sergio Rosa annuncia un leggero calo di qualche punto rispetto al 2009. Nota dolente, che va a braccetto con la continua e onerosa battaglia alle discariche abusive. Mentre per lo stoccaggio di rifiuti organici, secco, vetro e lattine si viaggia con ulteriori oneri, visti i chilometri necessari per raggiungere i vari siti dell’isola.
«La speranza è che vada presto in porto il progetto dell’Unione dei Comuni per la realizzazione di un sito nell’area industriale di Suni», rivela l’assessore. Che invece appare fiducioso per la soluzione di un’altra decisiva questione: la realizzazione dell’ecocentro. «Nei giorni scorsi - afferma - si è concluso l’iter per l’aggiudicazione dell’appalto, vinto da una ditta di Cabras che entro la prossima primavera consegnerà al Comune l’opera». La nuova struttura non sorgerà a Terridi, come deciso dalla precedente amministrazione, che aveva deliberato l’acquisto al costo di 40mila euro di un terreno di sette ettari vicino al depuratore. «Quell’area è a forte valenza ambientale - spiega Rosa - e avremmo dovuto approvare una variante al Puc oltre a ottenere autorizzazioni da vari enti, con un iter incerto». Tesi, sostiene ancora l’assessore «Avvallata dalle incognite contenute in una missiva della Regione inviata al comune già nel 2009». L’ecocentro comunale trova quindi spazio in un terreno di circa mille metri alle pendici di Monte Furru «Derivata da una cessione anticipata» l’ulteriore precisazione.
Costo del nuovo ecocentro poco meno di 130mila euro. In parte frutto di un finanziamento regionale di 100mila euro «Da cui però abbiamo dovuto decurtare una consistente cifra per pagare il progetto previsto a Terridi» e in parte da fondi comunali. Sacrificio a quanto pare giustificato «Per favorire la nascita di una struttura che garantirà maggiore efficienza, permetterà un minor impatto nel passaggio dei mezzi pesanti nell’area urbana e potrà essere ampliata a seconda delle future esigenze» conclude Sergio Rosa.
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