Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
«Romazzino ha l’imprimatur della Regione»
06/01/2011
autore: Serena Lullia
Il sindaco Filigheddu replica alle contestazioni sulle licenze edilizie
PORTO CERVO. Pronti a difendere il futuro a 7 stelle dell’hotel Romazzino. Comune di Arzachena e Sardegna Resorts si preparano alla battaglia legale contro la società Abc. I dirimpettai di Tom Barrack, ricchi proprietari svizzeri, chiedono di fermare l’ampliamento dell’albergo. Ma il Comune è certo sia tutto in regola.
Da due mesi nella baia di Romazzino sono in corso i lavori di ampliamento dell’hotel. Un intervento milionario per realizzare le prime due suite da sogno immerse nel verde della macchia mediterranea. Ma le scelte architettoniche con cui mister Barrack, il magnate a stelle e strisce proprietario della Costa Smeralda vuole rilanciare l’immagine dei 5 stelle che ospitano principi, sceicchi e magnati, non piacciono ai vicini di casa. La società svizzera Abc, amministrata dal commercialista olbiese Libero Balata e proprietaria da 30 anni di due terreni e una villa al fianco del Romazzino, chiede che le ruspe vengano bloccate. «Secondo noi i lavori sono illegittimi perchè violano alcune norme del piano casa - spiega Balata -. Inoltre quell’intervento rischia di distruggere per sempre l’aspetto della baia di Romazzino. Per fare posto ai nuovi edifici viene compromessa la macchia mediterranea della fascia costiera, piante pregiate e di lunga data che caratterizzano il sito. Attendiamo che il tribunale fissi l’udienza preliminare».
Dalla Sardegna Resorts, la società che cura gli interessi immobiliari di mister Barrack in Costa Smeralda, non arriva nessun commento. Più loquace, ma cauto il Comune di Arzachena che ha autografato la concessione edilizia per il Romazzino. «Se il nostro dirigente ha rilasciato il permesso per costruire alla Sardegna Resorts vuol dire che rispettava tutte le norme di legge - spiega il sindaco Piero Filigheddu -. D’altronde abbiamo seguito quanto previsto dal piano casa. In più questa pratica ha ricevuto l’imprimatur della Regione e il nulla osta dell’ufficio Tutela del paesaggio. Presentare ricorso al Tar è una scelta legittima. Se sono stati fatti degli errori si cercherà di correggerli. Ma sono certo che la concessione edilizia per i lavori di ampliamento del Romazzino è in regola».
Per la Abc, invece, le violazioni della normativa regionale sarebbero più di una. Valutazioni che, come spiegano i legali Alessio e Roberto Scano nel ricorso, sono state elaborate senza aver visto i progetti. «Nonostante la richiesta di accesso agli atti presentata l’11 novembre - sottolineano nel documento inviato al Tar - il Comune di Arzachena fino a oggi non ha mostrato concessione e atti istruttori». Sotto accusa finisce la distanza delle suite dall’hotel Romazzino. Gli avvocati del gruppo svizzero sostengono che il piano casa autorizzi solo ampliamenti volumetrici di immobili esistenti. La legge 4 non parlerebbe invece di nuovi edifici, nel caso specifico rappresentati dalle suite. Viene contestato anche il modo in cui la Sardegna Resorts avrebbe scelto di disporre il cemento.
«L’incremento delle volumetrie su nuovi corpi di fabbrica si realizza unicamente mediante sopraelevazione in arretramento, chiusura dei piani e utilizzo dei sottotetti. E non riguarda tipologie edilizie multipiano come le suite». I lavori al Romazzino fanno parte del più ampio progetto di restyling dei 5 stelle di Porto Cervo. Da due mesi gli operai sono al lavoro anche al Pitrizza.
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