Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Vasche e canali di scolo contro la piena
17/12/2010
autore: GIOVANNI MANCA DI NISSA
Selargius. Nella zona si teme il dissesto idrogeologico per l'urbanizzazione selvaggia
Il progetto per scongiurare il rischio alluvione a Is Corrias
Vasche d'accumulo e canali lungo la 554 per scongiurare nuovi allagamenti a Is Corrias. Il ricordo dell'inondazione del 2008, ogni volta che dal cielo cade qualche goccia più del solito, tiene ancora col fiato sospeso i residenti del rione a ridosso della circonvallazione. Allora i danni furono ingenti sia per le abitazioni sia per le attività produttive.
IL PERICOLO L'intera zona è ad alto rischio di dissesto idrogeologico: un'urbanizzazione selvaggia, che riguarda non solo il territorio selargino, ha lasciato poco spazio allo sfogo delle acque piovane. Su Is Corrias, infatti, confluiscono anche quelle di Barracca Manna, frazione del Comune di Cagliari: dall'alto della collina una sorta di fiume in piena si riversa nella parte bassa e trova la strada sbarrata dalla statale 554 e dallo svincolo a quadrifoglio sulla 131 dir.
IL VERTICE Per affrontare l'emergenza e trovare soluzioni, l'amministrazione di piazza Cellarium ha sollecitato un incontro in prefettura con i rappresentanti del capoluogo, di Monserrato (sotto la quale ricade una parte di Is Corrias) e dell'Anas. Un vertice che ha già dato i primi frutti. Proprio l'ente responsabile delle due strade statali ha provveduto a liberare i canali ostruiti che servono a far defluire l'acqua verso la zona del Fangario. «Un intervento di fondamentale importanza», spiega il sindaco Gianfranco Cappai, «perché le canalizzazioni erano ostruite da tempo e avevano necessità di essere risagomate».
I VASCONI Il problema legato alle inondazioni, però, va risolto soprattutto a monte. Per trattenere l'acqua di Barracca Manna, l'amministrazione di Cagliari dovrà realizzare dei vasconi di contenimento che serviranno a eliminare l'effetto piena verso Is Corrias. Altri vasconi di contenimento sono stati previsti nei piani di risanamento elaborati dal Municipio di piazza Cellarium. Le norme di attuazione dei futuri insediamenti, infatti, prevedono che simili accorgimenti siano realizzati nei condomini che dovessero sorgere nella zona.
GLI SCARICHI C'è, però, ancora un'incognita da risolvere: dove far scaricare l'acqua che dovesse risultare in eccesso quando i serbatoi sotterranei dovessero essere pieni. Sarebbe una rarità, ma non impossibile in caso di piogge veramente eccezionali. Il Comune ha proposto di utilizzare le canalizzazioni appena ripulite, ma l'Anas ha mostrato qualche perplessità. Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico