Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Parchi, presentato il logo congiunto

08/12/2010

autore: A. N.

La Maddalena, va avanti la cooperazione transfrontaliera

LA MADDALENA. Terza riunione del comitato di pilotaggio del Parco Marino internazionale delle Bocche di Bonifacio. E’ stato presentato il logo ufficiale scelto congiuntamente dai due partner per accompagnare le attività nell’ambito del progetto Pmibb e che rappresenterà l’immagine del nuovo soggetto istituzionale: il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale. Il quale entro i prossimi mesi sarà ufficialmente costituito dall’ente parco nazionale della Maddalena e dall’Office de l’Environnement de la Corse in qualità di ente gestore della riserva naturale delle Bocche di Bonifacio. L’importanza dell’evento è stata sottolineata dalla direttrice della riserva corsa Maddy Cancemi: «Da oltre 15 anni abbiamo ricevuto finanziamenti comunitari per sviluppare attività e perseguire obiettivi comuni; tra essi era prevista anche la realizzazione di un logo congiunto e finalmente questo è stato realizzato, a testimonianza del fatto che il nuovo progetto segnerà un forte cambiamento per quest’area transfrontaliera».
 Soddisfatto anche il presidente del parco della Maddalena Giuseppe Bonanno: «E’ importante che la scelta del logo, che meglio sintetizza gli obiettivi di cooperazione transfrontaliera del progetto, abbia visto la parte sarda e quella corsa in perfetta sintonia, per la prima volta. Il logo è immediato e di facile utilizzo; sono sicuro che potrà rappresentare al meglio le finalità del progetto e le intenzioni dei due partner». Ieri mattina, nel corso della terza riunione del comitato di pilotaggio, è stato inoltre fatto il punto della situazione sul progetto, partito pochi mesi fa e finanziato con fondi comunitari nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Italia/Francia “Marittimo” 2007-2013. Numerose le attività che dovranno prendere il via all’inizio del 2011 e del 2012: tra le attività di monitoraggio scientifiche sono stati definiti alcuni importanti ambiti d’azione. Il primo sarà la frequentazione turistica delle isole con particolare riferimento alla massiccia pressione antropica tipica del periodo estivo.
 Sarà inoltre oggetto di monitoraggio l’impatto che le attività del diporto nautico ed in particolare l’ancoraggio avranno sugli ecosistemi marini.

Chiavi di questa notizia: Aree protette