Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Milioni per Capoterra Muros e Villagrande, via libera al golf di Is Molas
26/11/2010
autore: Elena Laudante
CAGLIARI. I talloni d’achille dell’isola verranno finalmente messi in sicurezza. Uno scoglio è appena stato superato: c’è il via libera dall’Autorità di bacino ai progetti per risanare aree colpite da alluvioni oppure endemicamente fragili. Nell’elenco ci sono Capoterra, uscita a pezzi dal nubifragio del 2008 con danni ancora intatti, e Villagrande Strisaili, messa in ginocchio nel lontano 2004, quando la terra risucchiò una bambina con sua nonna. Tra gli interventi approvati, anche i lavori che faranno decollare il piano Fuksas per il resort di Is Molas, a Pula.
I piani approvati dall’Autorità (che fa un vaglio tecnico) consentiranno di avviare la sistemazione del rio San Girolamo, a Capoterra, la zona più afflitta dall’alluvione di due anni fa. A disposizione per questo intervento ci sono 29 milioni e mezzo di euro, tra i 70 stanziati grazie a un accordo di programma tra Regione e ministero dell’Ambiente proprio per correre ai ripari, sanare le ferite delle zone a rischio idrogeologico. Come nel centro ogliastrino, dove dovrà essere messo in sicurezza l’intero abitato. Strade, argini, passaggi a rischio frana. Per sanare e, magari, prevenire altri disastri. L’ok arrivato dal Comitato dell’Autorità, presieduto mercoledì dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici Sebastiano Sannitu (delegato del Governatore che ne è presidente naturale) sblocca quell’accordo col dicastero rimasto lettera morta fino a due giorni fa. Anche se l’approvazione definitiva arriverà solo con delibera della Giunta regionale. Oltre a Capoterra e Villagrande, i 70 milioni dell’accordo finanzieranno i lavori a Muros, dove la frana del dicembre 2009 aveva bloccato la linea ferroviaria Sassari-Chilivani, al fiume Cedrino a Irgoli, al rio Posada, alla mitigazione del rischio idraulico a Bosa, al cedimento di piazza d’Armi a Cagliari, e altri.
Dagli interventi urgenti ai nuovi progetti. Come quello firmato dall’architetto Massimiliano Fuksas per conto della Is Molas Spa, cui l’Autorità di bacino ha dato in un certo senso la benedizione. La realizzazione a Pula di un avveniristico resort, ville a schiera e l’ampliamento dei campi da golf, era bloccato per la minaccia rappresentata dal rio Tintioni, corso d’acqua che attraversa i futuri green. Per renderlo innocuo la società deve ottenere l’assenso del comune di Pula, a sua volta vincolato all’Autorità, che in sostanza ha valutato la validità del progetto di messa in sicurezza presentato da Is Molas. E ha promosso l’intervento. Implicitamente renderà possibile un piano di investimento da tempo nel cassetto della società che fa capo a Roberto Colaninno e al figlio Michele. La lottizzazione dell’area risale al 1975, la società l’aveva acquistata nel 2004, quando era iniziata la progettazione, per un investimento che all’epoca ammontava a 130 milioni di euro: cinque green, hotel e residence per circa 250 posti letto, piscine e sale congressi. Progetto contestato dagli ecologisti e finito nel mirino della Commissione europea che aveva aperto una procedura di infrazione. Ora attende una valutazione d’impatto ambientale.
Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico