Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
A Porto Conte la «Fiera del lavoro verde»
26/11/2010
Nella sede del Parco una giornata dedicata alla green economy
ALGHERO. Domani a Casa Gioiosa, sede del Parco di Porto Conte, un’intera giornata sarà dedicata alla green economy con «La fiera del Lavoro verde». Si tratta di una iniziativa inserita in un progetto di educazione alla sostenibilità ambientale predisposto dal Parco in collaborazione con la sezione di Legambiente e che ha goduto del contributo della Regione, assessorato alla difesa dell’Ambiente. La giornata prevede al mattino, dalle ore 10 alle 13, un momento dedicato all’illustrazione dello stato attuale della pratica dell’economia verde in Sardegna, le aziende avviate, gli attori e il mercato di riferimento. Nel pomeriggio dalle 14,30 alle 17 nei locali di Casa Gioiosa verranno allestiti spazi espositivi a cura delle aziende che operano rispettando i principi della sostenibilità ambientale. Saranno presenti Giacando per il Mondo, spettacolo show, azioni ludiche, laboratori; Cores, produzioni da carta riciclata in Sardegna; Anab, architettura naturale; Ciclofficina Emissioni Zero,, auto elettriche; Eliotech, fotovoltaico in Sardegna; Edilana, produzione di isolanti in lana di pecora; Edilatte, produzione di tinteggiature e grassello di calce; Adobe di Luigia Demelas, mattoni in terra cruda; Gea Biocostruzioni, intonaci in terra cruda; Mini Eolico di Roberto Partesotti; Cose in Canna, produzione di incannicciato per la bioedilizia; Naturabio, agricoltura biologica; Quibio, l’usa & getta biodegradabile al 100%; Altromercato, commercio equosolidale e prodotti biologici; Green Pubblic Procurament, gli acquisti verdi della Regione Sardegna; S’Edera, saponi naturali. L’economia ecologica è a una svolta globale nel modo di consumare, di produrre, di industrializzare e quindi di vivere il lavoro, l’economia, la casa, il tempo libero e la formazione. Con il termine «green economy» ci si riferisce ad un modello manageriale e commerciale che privilegia l’impatto ambientale come indicatore della qualità delle operazioni messe in atto. L’ambiente è considerato nell’intero ciclo di vita del prodotto, dalla materia prima al consumo finale.
Ma non è l’unica piattaforma con cui il modello deve confrontarsi. La competitività di mercato rimane una variabile di riscontro imprescindibile. L’economia ecologica non è una delle scelte possibili, ma è l’unico modello praticabile se si intende cercare lo sviluppo dei prossimi venti anni.
Chiavi di questa notizia: Legambiente