Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Dune di Villasimius da tutelare via al progetto di difesa del patrimonio naturalistico
25/11/2010
Dal 2011 partono i lavori previsti dal piano “Rete Natura 2000” salvaguardia per Campulongu, Serpentara, punta Molentis, Notteri
VILLASIMIUS. All’inizio del prossimo anno saranno appaltati i lavori per la realizzazione degli interventi per la difesa degli habitat dunali di interesse comunitario che fanno parte della “Rete natura 2000”. Si tratta delle zone di conservazione speciale di Campulongu, isola dei Cavoli, Serpentara, punta Molentis, capo Carbonara e lo stagno di Notteri. La Comunità Europea è stata perentoria: la loro biodiversità deve essere garantita e tutelata.
La conservazione deve riguardare gli habitat naturali e seminaturali nonché la flora e la fauna selvatiche. La giunta comunale di Villasimius, presieduta dal sindaco Tore Sanna, ha approvato il progetto definitivo dei Piani di gestione. Progetto che è stato redatto dall’associazione temporanea di imprese composta dalle società Temi e Criteria, che hanno seguito le linee guida e le indicazioni previste dal bando Por “rete ecologica regionale”.
L’esecutivo del comune costiero ha approvato nei giorni scorsi anche il progetto preliminare che prevede la realizzazione di discese a mare su passerelle, interventi di ripristino e “rinaturalizzazione” della vegetazione dunale. Ma sono previsti anche la produzione e sistemazione nei siti interessati di materiale informativo, oltre a pannelli e cartelloni didattici.
Il Comune si è impegnato ad assicurare la coerenza degli altri strumenti di pianificazione territoriale - ovvero, il piano di utilizzo dei litorali e il piano urbanistico comunale - con i contenuti e gli obiettivi dei piani di gestione delle zone di conservazione speciale. In particolare, per quanto riguarda il sistema di protezione delle bellezze naturali. Per salvaguardare gli ecosistemi dunali e gli stagni costieri temporanei saranno predisposte palizzate e passerelle per delimitare le aree e guidare i flussi di traffico turistico. La poseidonia spiaggiata, secondo la nota del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, potrà essere mantenuta in loco, spostata temporaneamente e riposizionata nel periodo invernale o rimossa permanentemente e smaltita in discariche autorizzate.
Rispetto al progetto iniziale è prevista la messa in opera, limitatamente al solo periodo estivo, di due blocchi di servizi igienici con box prefabbricati, rivestiti in materiale ligneo, che saranno rimossi durante la stagione invernale. Da tutte le zone di conservazione speciale saranno eradicate tutte le specie alloctone. Il prelievo di materiale organico dal suolo dovrà essere limitato al minimo per non influire sulla fertilità.
Chiavi di questa notizia: Aree protette