Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Il Villaggio delle saline dai Monopoli alla Regione

06/02/2008

CAGLIARI.La Regione cede in cambio all'Agenzia del Demanio il palazzo dell'assessorato ai Trasporti di via Caprera. Dieci alloggi con ripostigli e autorimesse, la chiesetta del Santissimo Nome di Maria, portineria e spogliatoi, officina, autorimesse, magazzini, centrale elettrica e cabina elettrica, mensa e guardiola della vigilanza dell'ex scalo. Sono gli immobili del Villaggio delle saline del Parco di Molentargius, di proprietà degli ex Monopoli di Stato, che stanno per passare alla Regione. Una delibera della Giunta regionale ieri ha dato mandato alle direzioni generali della Presidenza della Regione e dell'assessorato degli Enti locali, con la collaborazione dell'area legale, di definire gli adempimenti necessari per l'attuazione dell'accordo con l'Agenzia del Demanio di Cagliari. Nonostante sia previsto per legge che il passaggio debba avvenire a titolo gratuito, ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto speciale, viale Trento si è impegnata a cedere ai Monopoli di Stato la sede dell'assessorato ai Trasporti di via Caprera. Uno scambio che ha sbloccato una trattativa che molti presidenti della Regione avevano tentato senza successo. Il passaggio dello splendido borgo, ancorché da formalizzare, potrebbe aprire nuovi scenari per lo sviluppo del Parco, ancora al palo a due anni dalla nascita del Consorzio, e costituire il catalizzatore di una serie di interventi produttivi e turistici tra Molentargius, Terramaini e saldarsi con i progetti programmati nella nuova sant'Elia. Per Chicco Porcu, consigliere regionale del Pd, «il provvedimento rappresenta la base per l'avvio di tutti i progetti di sviluppo turistico e produttivo delle Saline e del Parco. La Finanziaria regionale ha portato a 2 milioni di euro la dotazione annuale del Parco per il prossimo triennio, dotazione che sarà destinata ai progetti di manutenzione e monitoraggio del sistema ambientale e allo sviluppo delle attività del Parco». Per Porcu, «la disponibilità degli immobili consentirà di dare corso a progetti da avviare con risorse private e con fondi della programmazione europea tra i quali quelli legati all'educazione ambientale, a laboratori di ricerca, alla talassoterapia e cura della persona in collegamento con il centro benessere dell'ex ospedale Marino. Potrà, inoltre, riprendere la produzione del sale interrotta a causa dell'inquinamento ambientale e totalmente risolto con il risanamento portato avanti in questi anni». Secondo il consigliere del Partito democratico «è un progetto che può partire subito se accanto alle risorse pubbliche si potranno attivare quelle di un partner privato capace di chiudere la filiera della produzione e della commercializzazione del sale».

Chiavi di questa notizia: Molentargius