Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Rifiuti, il comitato non demorde
07/11/2010
autore: TITO GIUSEPPE TOLA
Macomer. Riproposta la tecnologia a freddo utilizzata nell’impianto di Tergu
Il costo sarà di 2,5 milioni di euro contro i 33 previsti a Tossilo
MACOMER. Il trattamento dei rifiuti dell’impianto di Tergu offre una serie di vantaggi, anche economici, che gli amministratori di Macomer e Borore non valutano. Lo afferma il comitato “Non bruciamoci il futuro”, che riparte alla carica e spiega come funziona il sistema.
Il comitato spiega quanto è emerso dall’incontro con gli amministratori di Tergu e col progettista dell’impianto. «Che a breve sarà completato - spiega in una nota - con una linea per la produzione di un particolare granulato plastico (la sabbia sintetica), ottenuto dai rifiuti che non possono essere riciclati, adatto all’impiego nell’industria plastica e in edilizia». Un vantaggio è il trattamento a freddo, cioè senza emissione di fumi, vapori o altre sostanze nocive. La potenzialità di trattamento va da 25.000 a 50.000 t. annue. L’impianto è costato 2,5 milioni di euro. «Un’abnorme differenza di costo - prosegue il comitato - rispetto al nuovo inceneritore previsto a Tossilo, 33 milioni di cui sono 20.155.497 finanziati».
Il comitato parla poi di occupazione. «Il numero di posti di lavoro - scrive - può superare ampiamente le 40 unità, a seconda delle linee che si decide di realizzare, e le potenzialità di Tossilo appaiono superiori a quelle di Tergu». Ma ci sono anche altri vantaggi. «Abbiamo verificato - prosegue la nota -, che i materiali differenziati hanno accesso all’impianto di trattamento in maniera gratuita e, alla fine del trattamento di recupero, la Anglona Ambiente riconosce ai comuni la somma di 120 euro a tonnellata per le plastiche recuperate. Il risparmio per i comuni e sulle tariffe per i cittadini dei comuni virtuosi è notevole». Questo perché a Tergu c’è una raccolta differenziata che raggiunge il 75%, ma dal 2012 dovunque bisognerà raggiungere il 65 per cento. «Sconcertante la valutazione che gli amministratori di Macomer e Borore danno del sistema di Tergu - prosegue la nota -, ma è la valutazione di chi solo pochi giorni prima ha firmato un atto con il quale si decide la realizzazione dell’inceneritore. Questo mentre un comitato di cittadini, in assenza delle istituzioni, promuove un dibattito sul destino dell’impianto di Tossilo. Questo significa decidere il destino dell’intero ciclo dei rifiuti per i prossimi venti anni in un territorio che da tanti anni subisce sulla propria pelle una disastrosa esperienza di incenerimento».
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