Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Parco, il silenzio della Regione
20/10/2010
Il sindaco di Porto Torres: «La continuità territoriale non può essere messa in discussione da nessuno»
SASSARI. «La continuità territoriale con l’Asinara non può essere messa in discussione»: il sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa chiama in causa la Regione e annuncia una opposizione forte contro un provvedimento che rischia di vanificare lunghi anni di lotte che hanno portato a una conquista fondamentale. Che senso ha il Parco nazionale senza il traghetto pubblico? E perchè l’intesa istituzionale raggiunta nel 2007 all’improvviso non vale più?
La presa di posizione del primo cittadino di Porto Torres segue di pochi giorni quella del segretario generale della Cgil Antonio Rudas che aveva chiamato alla mobilitazione dei sindaci e di tutto il territorio.
Per Beniamino Scarpa «è assurdo che a causa di un problema tecnico del traghetto, si metta a rischio il diritto dei cittadini turritani di raggiungere l’altra metà del territorio comunale. La Regione e l’armatore devono trovare subito un punto di incontro e garantire la prosecuzione della linea anche nel periodo in cui la “Sara D” andrà in cantiere».
Il sindaco ha contattato gli uffici della Regione e ha avuto conferma dell’esistenza del decreto che proroga la convenzione con la «Delcomar», poi ha sentito la compagnia di navigazione che ha comunicato la necessità di procedere alla manutenzione del traghetto, obbligo imposto dal Registro navale italiano.
«Capisco che certi interventi non possano essere rinviati - ha detto ancora Scarpa - ma questo non implica che bisogna tagliare di netto la tratta. Il mezzo può e deve essere sostituito». Il sindaco si è rivolto all’assessore regionale ai Trasporti per chiedere «che venga trovata una soluzione immediata, perchè è una decisione che va contro lo sviluppo che abbiamo in mente per l’Asinara e penalizza ancora una volta la nostra città». Il collegamento marittimo Porto Torres-Asinara - finanziato con soldi pubblici - era stato attivato nel 2007, punto fermo dell’intesa istituzionale tra Regione, Provincia e i Comuni di Porto Torres, Sassari e Alghero. «Spero di avere risposte immediate», ha concluso Scarpa.
Prime reazioni, intanto, alla nomina di un nuovo commissario del Parco nazionale (il ministro ha incaricato l’avvocato sassarese Pasqualino Federici). «Continua la ridicola e nefasta politica dei commissariamenti - sostengono Amici della Terra e Gruppo d’Intervento giuridico -; due anni sono trascorsi fra commissari con la valigia e candidature labili come carta velina. Il Parco è, in pratica, in autogestione». Stefano Deliperi, a nome delle due associazioni ambientaliste, sottolinea che «si attende ancora la piena operatività di strumenti fondamentali per la gestione dell’isola, come il Piano del Parco e, soprattutto, un gesto di responsabilità da parte del ministero dell’Ambiente e della Regione per la nomina del presidente e del consiglio direttivo dell’Ente Parco. Sarebbe il minimo necessario».
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