Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Parco dell’Asinara, Federici nuovo commissario

19/10/2010

autore: GIANNI BAZZONI

Governo e Regione ancora in difficoltà nella nomina del presidente dell’Ente che viaggia senza guida stabile da oltre 20 mesi
Ieri il decreto del ministro dell’Ambiente, l’avvocato sassarese resterà in carica per tre mesi

SASSARI. Altri tre mesi di commissariamento per il Parco nazionale. Ieri il ministro dell’Ambiente ha affidato l’incarico di guidare provvisoriamente l’Asinara fino a dicembre all’avvocato sassarese Pasqualino Federici. Prende il posto di Giancarlo Cugiolu.
 Il decreto del ministro Stefania Prestigiacomo è stato notificato ieri al penalista, il cui nome era già circolato più volte nell’elenco dei papabili alla presidenza dell’Ente Parco che si fregia del record per il più lungo periodo di commissariamento.
 «Accetto perchè l’Asinara non può stare senza guida - ha commentato ieri sera l’avvocato Federici - è un incarico che assumo con impegno e passione. Ma dico subito che per questo bene così importante per il territorio e per la Sardegna è necessaria una guida stabile e pienamente operativa. Mi auguro che ciò possa accadere al più presto».
 Dunque la storia travagliata del Parco nazionale dell’Asinara ricomincia da un commissario straordinario. Certamente una figura di esperienza: Federici è stato consigliere regionale e senatore (tra gli altri incarichi anche quello di componente della commissione Giustizia) nelle file di Forza Italia. Ha detto che si metterà subito all’opera, farà un incontro con la struttura del Parco e cercherà di individuare le priorità, di affrontare le emergenze. Avrà l’imbarazzo della scelta, perchè - come è stato ricordato nei giorni scorsi, nella tavola rotonda che si è svolta proprio sull’isola per iniziativa della Cgil - l’Asinara ha accumulato pesanti ritardi, non riesce a fare decollare il Piano di sviluppo. E’ «un Parco in ostaggio della politica», e ne sa qualcosa lo stesso Pasqualino Federici, perchè proprio la sua nomina a presidente - a quanto pare - era stata contrastata da posizioni ostili emerse tra le diverse anime del centrodestra in Sardegna. Poi, negli ultimi giorni, la candidatura del noto penalista sassarese era tornata d’attualità, anche per un eventuale posto da commissario straordinario.
 Il segretario generale della Cgil Antonio Rudas aveva rivolto l’appello ai sindaci di Porto Torres e Stintino affinchè - proprio sul ritardo nella nomina del presidente del Parco - mettessero in mora il Governo, con riferimento all’articolo 328 del Codice penale. Beniamino Scarpa e Antonio Diana, al tavolo dell’incontro promosso dalla Cgil, avevano manifestato la ferma intenzione di procedere insieme per «riprendersi l’Asinara» e affermare il ruolo di Governo del territorio da parte dei Comuni.
 La scelta di un altro commissario evidenzia però, in maniera evidente, la difficoltà del Governo e della Regione nella scelta del presidente del Parco nazionale dell’Asinara. Si prende tempo con una soluzione provvisoria dopo le pesanti polemiche degli ultimi giorni. «Spero di fare bene - ha detto l’avvocato Federici - perchè il Parco ne ha bisogno».

Chiavi di questa notizia: Aree protette