Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
L'eredità del turismo maleducato
17/10/2010
autore: FABRIZIO UNGREDDA
San Teodoro. Operazione ecologica negli arenili ieri e oggi, molti ragazzi tra i volontari
Raccolti nella spiaggia de La Cinta 200 sacchi di spazzatura
Un esercito di volontari per ridare al paesaggio costiero il suo equilibrio naturale e dare uno schiaffo ai soliti incivili che ogni estate lo deturpano. Ieri mattina a San Teodoro si è svolta la giornata ecologica "pulimo li spiagghj". In centinaia tra adulti e bambini si sono ritrovati nella spiaggia di la Cinta per ripulire il litorale situato di fronte all'isola di Tavolara, da ogni genere di materiale. Dai mozziconi di sigaretta, alle solite lattine di bibite, insieme ai tanti altri tipi di rifiuti che i numerosi turisti maleducati (e non solo) travestiti da bagnanti abbandonano puntualmente lungo gli arenili, deturpando gli angoli più suggestivi di un habitat delicato come quello marino.
Che il fenomeno fosse presente lo si sapeva da tempo, ma che fosse diventato cosi ampio non o si credeva proprio. Basti pensare che i volontari in una sola mattinata, vale a dire, in appena quattro ore di lavoro hanno recuperato ben 200 sacchi di spazzatura di ogni genere, per un peso complessivo di oltre una tonnellata di materiale. Tutta roba che era nascosta sotto la sabbia o abbandonata in mezzo alle suggestive dune naturali che delimitano i bagnasciuga dalle zone più interne e tra i cespugli che creano la tipica flora delle aree umide. E pensare che il comune attraverso la collaborazione dell'Anci anche quest'anno aveva distribuito ai bagnanti un kit anti deturpamento, composto da un foglio illustrativo, da un posacenere portatile e una sacca dove deporre i vari oggetti di cui i turisti intendevano disfarsi. Ma la campagna di sensibilizzazione a parte qualche turista attento, non è bastata a scongiurare completamente la piaga.
Una situazione insomma, vergognosa che da tempo aveva attirato l'attenzione dell'assessore comunale all'Ambiente, del centro costiero gallurese, William Manca, il quale ha pensato bene di coinvolgere associazioni locali e non, scuole e cittadini per dar vita ad una manifestazione ecologica capace di restituire alle spiagge del paese la bellezza incontaminata che da sempre le ha contraddistinte e che poi ha fatto da grande attrattiva per le migliaia di turisti che durante la stagione estiva le frequentano. A raccogliere l'invito sono state Legambiente, la società che gestisce l'area marina protetta di Tavolara Capo Coda Cavallo, L'Icimar, la Lega Navale e tutte le società sportive che operano a San Teodoro. Anche le scuole medie hanno preso parte all'iniziativa facendo partecipare tutti gli alunni del paese. Oggi si replica con una nuova caccia alla spazzatura del maleducato. Chiavi di questa notizia: Legambiente