Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Pulizia dei canali, partono i lavori

16/10/2010

autore: ANGELO FONTANESI

Orosei, operai all’opera nella piana del Cedrino e del rio Siniscola già messe alla frusta dal violento nubifragio dei giorni scorsi

OROSEI. Previsti e annunciati già da un paio di settimane sono incominciati l’altro ieri i lavori di pulizia straordinaria dei canali colatori in località Conculas e Bittè mentre da lunedì prossimo incominceranno quelli lungo l’alveo del rio Sos Alinos. I primi sono finanziati dalla Provincia e fanno parte di un lavoro complessivo che riguarda non solo la piana del Cedrino ma anche quella del rio Siniscola mentre i secondi sono stati appaltati dal Genio Civile di Nuoro ad una ditta locale.
 Ironia della sorte i lavori prendono il via nelle località dove appena martedì scorso si sono registrati i maggiori danni causati dal nubifragio che ha investito tutto il territorio oroseino. Lavori a «babbu mortu» verrebbe da dire, ma tant’è. Interventi urgenti comunque, che permetteranno di sollevare notevolmente il livello di sicurezza nelle zone più critiche del territorio dove puntualmente ogni fortunale mette a nudo criticità idrogeologiche che necessitano comunque di lavori infrastrutturali ben più consistenti per eliminare una volta per tutto il pericolo di futuri disastri. Ma mentre per quanto riguarda il rio Sos Alinos esistono già dei fondi della Regione (1 milione e 300mila euro) per la messa in sicurezza dell’alveo e un progettp di massima è stato già stilato, per la zona di Conculas e Bittè nessun progetto è ancora in itinere.
 E qui il caso è forse ancora più complesso. Anche l’alluvione di martedì ha messo a nudo la fragilità di un sistema idrogeologico che ad ogni acquazzone si dimostra estremamente vulnerabile. Ad complicare maledettamente il deflusso delle acque piovane verso il mare e a causare allagamenti di decine di ettari dove insistono numerose attività produttive concorrono infatti l’occlusione rappresentata dal ponte di Partinanbidda sulla 125 (troppo stretto per l’acqua che scende dai gollei di Zarule e di Onifai), le paratie del ponte di santa Maria e la cronica emergenza costitutita dall’apertura della spiaggia della Marina per evitare che il Cedrino salga troppo di livello e blocchi il regolare sfogo dei canali verso il mare.

Chiavi di questa notizia: dissesto idrogeologico