Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Alluvione, primi passi per la sicurezza

15/10/2010

autore: ANDREA PIRAS

Capoterra. Il decreto d'urgenza firmato dall'assessore regionale ai Lavori pubblici 

Lavori improcrastinabili. Così li avevano categoricamente classificati i tecnici nello studio Hidrodata per la messa in sicurezza del territorio colpito dal nubifragio del 2008. Opere che consentiranno di avviare gli interventi per rendere meno esposta alle alluvioni l'intera area tra la foce del rio San Girolamo e la montagna.
LA DECISIONE Ieri l'assessore ai Lavori pubblici Sebastiano Sannitu, avvalendosi delle deroghe straordinarie concesse in questi giorni dal commissario delegato per l'emergenza alluvione, Ugo Cappellacci, ha firmato il decreto per affidare, con decorrenza immediata, la progettazione preliminare della prima tranche dei lavori. In particolare si interverrà nel tratto tra la foce del fiume a difesa degli abitati delle lottizzazioni di Frutti d'Oro e San Girolamo. Opere per le quali c'è già la copertura finanziaria, gli undici milioni e 317 mila euro provenienti dal ministero dell'Ambiente.
LA FIRMA «È il primo passo verso la realizzazione concreta degli interventi più urgenti - ha spiegato Sannitu - e per procedere più speditamente possibile ci stiamo avvalendo da subito di tutte le deroghe concesse dai poteri commissariali intervenendo con decreto». Contestualmente, gli uffici dell'assessorato regionale ai Lavori pubblici hanno aggiudicato in via provvisoria i sondaggi per lo studio di caratterizzazione ambientale necessario nel rispetto delle norme sui siti di interesse nazionale qual è l'intero Sulcis-Iglesiente. I carotaggi per verificare lo stato del terreno (e l'eventuale presenza di inquinanti nel sottosuolo) saranno completati in una quindicina di giorni e poi si dovranno attendere i risultati delle analisi di laboratorio. Che comunque - assicurano alla Regione - procederanno con la massima celerità proprio per il carattere d'urgenza del progetto di messa in sicurezza. Anche la Valutazione di impatto ambientale seguirà una procedura semplificata.
IL PROGETTO L'assessorato guidato da Sebastiano Sannitu ha anche provveduto ad appaltare le opere. Ad eseguire i lavori sarà il Consorzio formato da Intecno-Dhi di Torino, Hidrodata e Art Ambiente risorse territorio, lo stesso che ha già predisposto l'analisi dell'assetto fisico del rio San Girolamo-Masone Ollastu. Una scelta dettata dal fatto che proprio perché profondi conoscitori del bacino idrografico e delle conoscenze acquisite durante lo studio, i tecnici di Hidrodata potranno garantire la massima celerità nell'esecuzione delle opere e nel completamento della prima tranche dei lavori sul fiume.

Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico