Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Orosei, parte la conta dei danni

14/10/2010

autore: Angelo Fontanesi

L'ALLUVIONE. Alcuni centri della Baronia chiedono lo stato di calamità naturale
Il campo di Foiai sommerso dall'acqua. Attività in ginocchio

OROSEI. Del nuovo campo di calcio costato circa un milione di euro e inaugurato tre settimane fa, ieri a Foiai non c'era più traccia. Al suo posto una enorme piscina di acqua e fango dalla quale, come isole, spuntavano porzioni del manto in erba sintetica gonfiato dall'acqua.
È questa l'immagine simbolo della nuova calamità naturale che avantieri ha colpito Orosei quando l'annunciato diluvio caduto nel pomeriggio ha causato grossi danni nelle stesse zone colpite dall'alluvione di due anni fa. Quasi un disastro in fotocopia, anche se questa volta il livello dell'acqua non ha raggiunto le altezze record del novembre 2008. I danni, le cui stime sono ancora in corso, sono comunque ingenti e come da prassi la giunta comunale ieri ha richiesto alla Regione la decretazione dello stato di calamità naturale. Le zone più colpite sono state ovviamente quelle più basse del paese dove si registrano decine di cantine allagate e strade dissestate e dove la forza d'urto dell'acqua ha rotto la grossa tubazione che convoglia al Cedrino l'acqua in uscita del depuratore di S'Auchettu che ha invaso le campagne circostanti. Anche stavolta però i danni più gravi sono quelli subiti dalle attività produttive che operano in località Conculas, Bittè e Santa Maria dove l'acqua di ritorno del Cedrino (la foce alla Marina è stata aperta con un escavatore solo verso le 20 nonostante l'allarme meteo fosse noto da giorni) ha fatto esondare il canale di Partinanbidda che ha sommerso colture, serre e vivai allagando poi una struttura ricettiva, il supermarket della Dico, un deposito di mobili e un'officina. «Nonostante la triste esperienza di due anni fa niente è stato fatto per mettere in sicurezza la zona - denunciava ieri Antonio Mele titolare del market - ma questa volta nessuno può parlare di fatalità: il disastro era annunciato e sar la Procura della Repubblica, alla quale mi rivolgerò, ad individuare i responsabili». Danni anche in tutte le strade interpoderali e a Sos Alinos dove il fiume ha scavalcato gli inutili argini invadendo i sottopiani di locali e abitazioni costruiti in adiacenza all'alveo. Anche Galtell… come Orosei ha inviato la deliberazione di calamità naturale alla Regione. Il diluvio incominciato in tarda mattina ha infatti causato allagamenti di cantine e seminterrati nelle zone basse del paese, frane e cumuli di detriti che hanno occluso e interdetto strade e vie urbane ed extraurbane e diversi crolli di vecchi muri nel centro storico. Distrutte molte colture e diversi animali sono morti annegati nelle campagne. L'allagamento del campo sportivo ha provocato danni all'impianto di illuminazione.

Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico