Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Nuovi danni per le forti piogge

14/10/2010

autore: Lamberto Cugudda

Tortolì. Ieri un altro nubifragio nelle zone costiere e nei centri della montagna
Arzana e Villagrande chiedono lo stato di calamità naturale

TORTOLÌ. Nubifragi e dissesto idrogeologico: a partire da domenica pomeriggio, l'Ogliastra costiera e quella interna continuano a essere colpite da piogge fortissime, che stanno causando ingenti danni alle strade (anche la viabilità rurale), alle colture e alle attività. Anche ieri pomeriggio, a partire dalle ore 15,45, un violento nubifragio ha interessato Tortolì-Arbatax e il nord Ogliastra. Alcuni centri chiederanno lo stato di calamità naturale.
A Tortolì, il sindaco Mimmo Lerede (Pdl) sostiene che non si sono subiti dei danni di una certa entità: «Sono però d'accordo con i miei colleghi che chiedono una rivisitazione degli interventi generali che servano a fare fronte al generale dissesto idrogeologico ogliastrino». Un paese che danni ne ha subiti, e anche tanti, è Arzana. Ne parla il primo cittadino Marco Melis : «Sia in paese, con tante case e scantinati allagati, sia per la viabilità interna, che per quella rurale (anche con riferimento all'area del Gennargentu arzanese, che è la più vasta, insieme a quella villagrandese), i danni sono ingenti. Chiederemo lo stato di calamità naturale». Il sindaco arzanese, è il caso di dirlo, è un fiume in piena: «Se fino a diversi anni fa si parlava di eventi atmosferici eccezionali, questi nubifragi sono oramai divenuti un fatto ricorrente. Occorre quindi ripensare, in modo urgente, agli interventi che possano porre un riparo ai danni fatti dall'uomo, con il conseguente ed eviente dissesto idrogeologico. Provincia, Regione e Stato, devono intervenire con prontezza, ascoltando i rappresentanti dei Comuni». Il 6 dicembre 2004 Villagrande venne colpita da un terribile alluvione - che causò anche due vittime, un'anziana e la nipotina di tre anni - e anche martedì, la paura è stata tanta. Così come i danni. Il vice sindaco Tonino Mereu (Pd) spiega che venerdì il consiglio comunale voterà la richiesta di stato di calamità naturale: «Anche martedì abbiamo avuto tanti danni, sia nell'abitato (con case allagate), che nella viabilità interna e rurale. Nella frazione di Villanova Strisaili la situazione è stata anche peggiore, con allagamenti di una certa rilevanza e danni ingenti al depuratore. In Regione sono ancora fermi 11 milioni di euro per la ricostruzione successiva all'alluvione del 2004». Il consigliere provinciale di minoranza Giuseppe Mesina (Psd'Az), fino a maggio sindaco di Urzulei, parla di stato di calamità naturale e fa una richiesta esplicita: «Anche martedì pomeriggio Urzulei è rimasto isolato, vista la chiusura della strada provinciale 56 e dell'Orientale sarda in direzione Silana. Ora mi auguro che non passino ai "rattoppi" nel ponte di Coe Serra, ma se ne realizzi uno nuovo, che metterebbe in sicurezza la sp 56 e farebbe rispar- miare circa 3 chilometri di strada».

Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico