Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Orosei nella melma ritorna l’incubo del novembre 2008
13/10/2010
OROSEI. Questa volta non c’è neanche la scusa dell’allarme meteo non arrivato in tempo utile. Che ieri pomeriggio ci sarebbe stata una precipitazione di acqua piovana di grosse dimensioni lo si sapeva da giorni e anzi il Comune, memore dei disastri patiti due anni fa, aveva fatto pulire in tutta fretta alcuni canali colatori che, ancora dall’epoca, attendono strutturali lavori di manutenzione e pulizia straordinaria. Niente da fare: un altro disastro.
Tre ore di pioggia insistente hanno fatto ripiombare Orosei nel dramma, con interi rioni allagati, strade interdette, campagne sommerse e colture ortofrutticole e serricole distrutte, danni alle attività produttive ed enormi disagi. Il bilancio sino a ieri sera era ancora sommario, solo oggi sarà possibile quantificare gli effetti del diluvio. Ma ieri pomeriggio bastava il colpo d’occhio per capire che dall’alluvione del novembre 2008 davvero poco è stato fatto per mettere in sicurezza idrogeologica il paese e il territorio da fenomeni meteorologici di inusitata intensità ma ordinaria amministrazione. Sotto un metro d’acqua sono finiti tutti i quartieri più bassi del paese, dalle centralissime via santa Veronica (dove ha sede il Comune) alle vie Grazia Deledda e Nazionale e a tutto il rione di Foiai, dove il nuovo campo sportivo in erba sintetica si è trasformato in una piscina. Tantissime le cantine allagate e numerose le richieste di intervento urgenti giunte a vigili urbani, a vigili del fuoco, guardie forestali, carabinieri e polizia. Particolarmente colpiti i rioni di Martinu ’e riu e di Su Remediu e la Marina di Orosei ancora affollata di turisti. Forze dell’ordine impegnate prima a deviare il traffico verso percorsi in sicurezza e quindi a prestare soccorso a più di una famiglia intrappolata dell’acqua all’interno delle proprie abitazioni. Sommerse tutte le piane di Santa Maria e anche quelle di Galtellì, Onifai e Irgoli dove con grande attenzione si è controllato l’innalzamento del Cedrino ingrossato anche dalla fortissime precipitazioni cadute a monte della diga che nel pomeriggio ha incominciato a rilasciare grossi volumi di acqua. Al Consorzio di Bonifica di verificare la possibilità di aprire la foce a mare sulla spiaggia della Marina, una eventualità che, nel caso dovesse perdurare la perturbazione, verrà presa in considerazione già da questa mattina. Intanto scoppiano le prime polemiche sia da parte dei residenti dei quartieri a rischio del paese (ma c’è da dire che anche nel «rione alto» di Gollai l’acqua in strada ha superato i 40 centimetri di altezza) e dagli agricoltori delle piane sempre più impotenti e indifesi.
Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico