Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Il litorale e il Sarrabus in ginocchio
12/10/2010
autore: ANTONIO SERRELI
A Torre delle Stelle distrutta la rete viaria, a Castiadas chiedono lo stato di calamità
Il risveglio è stato duro. Dopo la paura e le villette allagate, stamattina il villaggio di Torre delle Stelle si è ritrovato con gran parte della rete viaria cancellata. Buche larghe anche 80 centimetri, carreggiate devastate dal nubifragio, danni pesantissimi ovunque. L'amministratore del condominio, Diego Arca, ieri mattina ha fatto l'elenco delle strade più danneggiate: le vie Orione, Dei Pesci, Croce del Sud, Alderamini, Ara, dell'Ariete, Dei Gemelli, Lattea ed Ercole. «È una situazione che ci preoccupa fortemente», sottolinea Arca, «domenica i nostri operai sono potuti intervenire solo sul tardi perché in precedenza rimasti bloccati a Terra Mala. Sono diversi gli scantinati allagati dalla pioggia, caduta a catinelle tra le 13 e le 16. Mai vista tanta acqua. Le strade sono state trasformate in torrenti e danneggiate, in parte completamente distrutte. Ora stiamo contando i danni e cercando di superare l'emergenza. Il transito è impossibile anche con i fuoristrada».
La panoramica per Villasimius invece è stata già liberata dai detriti e dalla terra scivolati dalla collina. La situazione peggiore si è verificata a Cala Regina e nelle vicinanze della rotonda che immette sulla nuova Orientale sarda. Il traffico ha ripreso a scorrere la domenica sera, con i villeggianti che solo a quel punto sono potuti rientrare a casa superando il tappo di Terra Mala, dove una montagna di fango e terra aveva ostruito la carreggiata. Per fortuna, grazie anche alla tanta prudenza degli automobilisti, non si è registrato alcun incidente. Il controllo di polizia e carabinieri ha fatto il resto. Ieri mattina diverse persone hanno trovato le proprie villette allagate. Una brutta sorpresa, anche se domenica si era temuto di ben peggio.
La situazione è migliorata a Castiadas , ma i danni a terreni e strade sono notevoli. La Provinciale 20, che in pratica porta da San Priamo a Villasimius, ancora ieri a tarda sera era chiusa in parte al traffico: il ponte di Camisa è pericolante. Diversi gli allagamenti che hanno danneggiato gravemente aziende e canali. Il sindaco Quintino Sollai e altri amministratori hanno effettuato un sopralluogo nelle campagne, mentre oggi si riunirà la Giunta per la proclamazione dello stato di calamità naturale. «Era da anni», sottolinea il primo cittadino, «che non pioveva così. In due ore dal cielo è sceso un fiume d'acqua che ha completamente allagato le campagne e danneggiato diverse aziende. L'ondata di piena ha rovinato anche diverse strade e divelto parte dell'asfalto. Siamo preoccupati per quanto potrebbe accadere nelle prossime ore».
Con la proclamazione dello stato di calamità naturale, nei giorni a venire si farà anche la conta ufficiale dei danni.Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico