Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Piove, paura e pochi danni
12/10/2010
autore: LAMBERTO CUGUDDA
Tortolì. Ma si teme per il Rio Foddeddu quando diluvierà anche in montagna
Strade allagate in centro e nel rione di Monte Attu
TORTOLÌ. Nonostante lo stato di allerta meteo, la domenica è trascorsa senza grandi problemi. La pioggia è stata tanta e la solita acqua alta si è registrata dall’altezza del bivio per la Gescal fino alla scuola media, in varie parti del rettifilo per Arbatax e in altre zone.
L’assessore comunale ai Lavori pubblici e al traffico, l’architetto Paolo Stochino (Pdl), non nasconde l’esistenza dei problemi e dei pericoli in caso di nubifragi: «Vista la fortissima pioggia accompagnata da venti provenienti dai quadranti sud ed est (scirocco e levante), dalle 16 fino alle 23 sono stato in giro, in macchina, per tutte le zone di Tortolì-Arbatax, per rendermi conto di quanto stava accadendo. Nelle zone di montagna ha piovuto molto meno e per il Rio Foddeddu non vi sono stati pericoli o problemi. Ho invece notato allagamenti nelle strade. Soprattutto nel rettifilo che porta al bivio per Arbatax-Porto Frailis, nella zona di San Lussorio, nel quartiere Monte Attu e in zona industriale». Per quanto attiene il trafficatissimo viale per Arbatax (diramazione della strada statale 125), l’assessore Stochino (che abita nel quartiere Zinnias) ha ammesso i soliti allagamenti. «Come sempre - ha dichiarato ieri - i maggiori problemi si registrano dall’altezza del bivio per le case Gescal fino a poco dopo la scuola media centrale. Ho visto acqua alta anche all’altezza del bivio per l’elettrauto Suella e per la via Ginepro. Si tratta di strade bianche che si dovranno asfaltare. Ma la competenza non è solo nostra. Ma il tratto che dall’elettrauto Suella porta alla zona industriale, non ce lo siamo scordato e ne parleremo a giorni con il Consorzio industriale». Per quanto attiene l’acqua alta in carreggiata dal bivio per le Gescal fino alla scuola media, per Stochino «non si può nascondere che da quando vi sarebbero stati interventi nella cosiddetta “lottizzazione dei preti”, l’acqua pare stagnare maggiormente nel rettifilo; occorrerebbe studiare in maniera più approfondita il sistema di regimentazione delle acque». Al di là di questo, l’assessore ai Lavori pubblici rimarca: «In questa zona del rettifilo, come in altre, abbiamo ripulito le cunette e i canali esistenti, ma ne servono dei nuovi e potenti per lo smaltimento delle acque bianche (e piovane). Senza questi, la trafficatissima diramazione della 125 si allagherà sempre. Abbiamo già chiesto dei finanziamenti». Nel suo giro durato diverse ore, l’esponente dell’esecutivo comunale ha notato altro: «Allagamenti ci sono stati nella strada e nalla zona di San Lussorio, in alcune del quartiere Monte Attu e in altre della zona industriale».
Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico