Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Nubifragio nel Sarrabus, una coppia finisce nel fiume

11/10/2010

autore: JACOPO BULLA

CASTIADAS. Un violento nubifragio si è abbattuto nella tarda mattinata di ieri nel Sarrabus provocando ingenti danni in modo particolare in alcune borgate dei comuni di Castiadas (L’annunziata e Camisa) e San Vito (Tuerra 1 e Tuerra 2). Fortunatamente non ci sono state vittime ma si è rischiata la tragedia. Una coppia di coniugi di Cagliari, che transitava a bordo di una Fiat Tipo nella strada provinciale 20 tra San Priamo e Olia Speciosa, nei pressi della borgata di Tuerra 2, è stata travolta dalle acque dei fiumiciattoli Corre Pruna e Monte Porceddus. I coniugi sono riusciti ad uscire dall’auto che è stata trascinata per centinaia di metri e a mettersi in salvo con l’aiuto di altri automobilisti. «Abbiamo visto la morte negli occhi - dice Corrado Trogu, visibilmente sconvolto -. Siamo vivi per miracolo. Siamo infatti riusciti a saltare giù dalla macchina e ad aggrapparci al guard rail». A circa 1 km da dove è stata ritrovata l’auto dei due coniugi, i vigili del fuoco di San Vito hanno salvato un cagnolino nero, un meticcio, che, travolto dalle acque, stava ormai annaspando. Alcuni allevatori hanno messo a repentaglio la loro vita per salvare le greggi e il bestiame. In poco meno di due ore sono caduti oltre cento millimetri di pioggia. L’acqua ha devastato le campagne e arrecato ingenti danni alle aziende. La strada provinciale 17 che collega San Priamo a Olia Speciosa è ancora chiusa al traffico a causa a causa del crollo di un ponte nei pressi della borgata di Camisa. Nel tardo pomeriggio è stata riaperta al traffico la strada provinciale 17 che collega Villasimius con Quartu Sant’Elena, rimasta bloccata per alcune ore a causa di una frana. Provvidenziale è stata l’opera di soccorso effettuata dai carabinieri della compagnia del Sarrabus, guidati dal capitano Federico Loiacono, dai forestali delle stazioni di Castiadas e di Muravera, e da diverse associazioni di volontariato. «Questa mattina - dice il sindaco di Castiadas Quintino Sollai - proclameremo lo stato di calamità naturale e chiederemo alla regione di effettuare dei sopralluoghi nelle aziende danneggiate per quantificare i danni». Grande la rabbia degli allevatori: «Abbiamo subìto ancora gravissimi danni nonostante siano stati spesi milioni di euro per la messa in sicurezza dei rii Monte Porceddus e Corre Pruna - sottolinea Giuseppe Bellosi, ex consigliere comunale di San Vito e titolare di un’azienda apistica -. Inspiegabilmente sono stati eseguiti i lavori solo a monte. I letti e le foci sono state escluse dalle operazioni di bonifica».

Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico