Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
L'erba copre il fiume, rischio esondazione con l'arrivo delle piogge
09/10/2010
autore: P. M.
Riola Sardo. Emergenza nel Rio Mare Foghe
Il fiume Mare Foghe non si vede quasi più: una rigogliosa vegetazione tropicale il Narciso d'acqua che, secondo gli esperti, ha distrutto tantissimi fiumi e laghi in Africa ha ricoperto completamente la superficie dell'acqua. Uno spettacolo da ammirare che, però, crea una situazione di pericolo con l'arrivo delle piogge. Nel Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico l'area di Mare Foghe è, infatti, interessata dal rischio di esondazione. Le valutazioni di esondabilità portano alla definizione del pericolo di una piena che verrebbe a occupare il vecchio alveo del Mare Foghe andando a interferire parzialmente con elementi a rischio di rilievo (alcuni edifici, le attrezzature sportive e altro). «In tutto questo, però, assistiamo a un penoso gioco al rimbalzo di responsabilità fra Provincia e altri enti» denuncia il sindaco Ivo Zoncu. «La situazione è stata sottoposta all'attenzione dei dirigenti regionali, cui abbiamo messo in risalto l'urgenza di un intervento di pulizia e di eliminazione dello sbarramento a Pischeredda. Abbiamo scoperto che lo sbarramento avrebbe dovuto essere buttato giù nel 2008, ma a tutt'oggi nessun intervento risulta essere fatto e il rischio è aumentato in quanto lo specchio d'acqua è quasi totalmente coperto».
Allarmato per la situazione, il sindaco oltre un mese fa aveva disposto un'ispezione, al termine della quale l'ufficio tecnico aveva provveduto a stilare una relazione. È stato poi chiesto l'intervento a Provincia, Genio Civile, Forestale e Consorzio di bonifica. «La diga sul fiume costituisce un ostacolo al corretto deflusso delle acque del fiume nello stagno» si legge nel documento. «Ciò causa sicuramente una condizione di ricchezza di sostanze nutritive nell'ambiente acquatico a monte dello sbarramento. La conseguenza di tale arricchimento è l'eccessivo accrescimento degli organismi vegetali acquatici per effetto della presenza nell'ecosistema acquatico di dosi troppo elevate di sostanze nutritive come azoto, fosforo o zolfo e il conseguente degrado dell'ambiente divenuto asfittico».
Il fenomeno dell'eutrofizzazione ha interessato in maniera consistente il tratto del Rio Mare Foghe tra lo sbarramento di Pischeredda e il ponte sulla Statale 292. «Ecco perché è urgente» conclude il sindaco Zoncu «delineare gli interventi necessari alla risoluzione di una questione da troppi anni lasciata in sospeso». Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico