Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Il Noe boccia l'impianto di smaltimento

08/10/2010

autore: A. B.

TEMPIO. Le anomalie riguardano i biofiltri e le autorizzazioni del compostaggio
In un rapporto dei carabinieri tutti i problemi della struttura

 È tutto nero su bianco: i biofiltri che non funzionano e la linea di compostaggio fuori norma, priva di autorizzazioni. I carabinieri del Nucleo operativo ecologico, dopo un sopralluogo nell'impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Tempio, hanno bocciato la struttura di proprietà dell'Unione dei comuni (ex Comunità montana n. 3) e gestita dalla Gesenu. Le contestazioni del Noe hanno portato davanti ai giudici un dirigente dell'ente pubblico e il rappresentante legale della società che si occupa dell'impianto.
Ieri mattina il caso della linea di smaltimento della zona industriale di Tempio è stato trattato approfonditamente nel corso di un'udienza tenuta davanti al giudice Marco Contu. Il tema centrale del processo è l'esito di un'accurata verifica del Noe effettuata qualche anno fa all'interno dei capannoni. I carabinieri, in sostanza, hanno dato una spiegazione alla situazione inaccettabile della struttura.
L'aria intorno all'impianto è irrespirabile soprattutto nei mesi estivi, la puzza proviene da alcuni settori dell'area dove vengono scaricate e trattate tonnellate di materiale ogni giorno. I comuni che conferiscono i rifiuti sono una ventina, insieme a quelli della Gallura si contano anche diversi centri dell'Anglona. Il via vai di camion è continuo, ma il problema non è certo quello dei mezzi. Il pubblico mistero Maria Antonietta Bacciu ha parlato dei biofiltri che, secondo i carabinieri, non vengono sostituiti ogni quattro mesi. Nel capo d'imputazione si parla anche di mancata verifica dell'efficienza dei sistemi di abbattimento delle emimissioni inquinanti. Secondo il Noe, inoltre, l'impianto di compostaggio sarebbe fuori norma. I legali della Gesenu e della ex Comunità montana, Pietro Diaz e Marco Costa, hanno rivolto diverse domande agli investigatori. Il tema è complesso, il processo prosegue a novembre.

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