Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

«Puliamo il mondo», ma con i candidati

24/09/2010

autore: ANGELO MAVULI

Legambiente: via i vecchi manifesti elettorali, la città è invasa. Parte la tre giorni

TEMPIO. Da oggi sino a domenica in tutta l’Italia si tiene l’iniziativa «Puliamo il mondo». Uomini e donne, studenti di tutte le scuole, giovani e anziani, cittadini e amministratori, tutti bardati con pettorina e armati di guanti, palette e pinze, raccoglieranno rifiuti per dare decoro alle città. Anche Tempio si appresta a partecipare con entusiasmo, ma l’associazione organizzatrice Legambiente ritiene che una riflessione sia obbligatoria: occorre rispettare la città ogni giorno. E lancia una provocazione: i candidati alle scorse elezioni comunali puliscano la città. Dai loro manifesti.
 Proprio dal locale circolo locale di Legambiente «Limbara» arrivano delle lamentele destinate a crescere. Questa volta non per la città sporca o per le discariche in campagna. E neanche per l’impianto di compostaggio di Parapinta, sempre più maleodorante. Le critiche, rivolte non solo agli attuali amministratori, derivano dallo sconcio creato agli ingressi della città dalle centinaia di manifesti affissi durante la scorsa campagna elettorale e ancora oggi presenti in tutta la loro bruttura. Li troviamo nella rotatoria di Manzoni, nelle curve della Fumosa, nella zona industriale. Spesso coperti dai necrologi. Si tratta di affissioni abusive che la polizia municipale avrebbe dovuto sanzionare per legge e che l’ufficio tecnico avrebbe dovuto rimuovere. «Sarebbe un bell’esempio di coerenza - suggeriscono a Legambiente - se durante la manifestazione i candidati (eletti o trombati) pulissero quei siti e si presentassero ai punti di raduno con la ricevuta dell’ammenda pagata». «Puliamo il mondo» - dicono - non è la Festa della mamma, che si celebra una volta l’anno. Deve diventare regola di vita quotidiana e i politici devono essere i primi a dare l’esempio.
 E di recente in pieno centro i muri in granito di alcune vie (adiacenti la Cattedrale) sono state imbrattate con lo spray. Fatto che ha indignato l’intera città.

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