Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Anche lIrs contro linceneritore
15/09/2010
autore: T. G. T.
Adesione al comitato: il 24 visita nell'impianto di Tergu
MACOMER. Il comitato "Non bruciamoci il futuro", al quale aderiscono più 1200 cittadini del Marghine che si battono contro la realizzazione di un nuovo inceneritore a Tossilo, visiter l'impianto di trattamento dei rifiuti di Tergu dove lo smaltimento avviene senza bruciarli. La visita si farà il 24 settembre. Nel frattempo, al comitato di Macomer ha aderito anche l'assemblea regionale dell'Irs (il movimento Indipendenza Repubblica di Sardegna), che in un comunicato spiega che la soluzione adottata nell'impianto di Tergu, dove si lavorano circa 50 mila tonnellate di rifiuti, poco meno dell'impianto di Macomer, non prevede incenerimento se non in minima parte. La soluzione è legata a un sistema di raccolta differenziata spinta e di qualità e al riciclo e al riutilizzo di alcune materie della raccolta differenziata. L'Irs sosterrà in Consiglio provinciale la proposta di ordine del giorno dei consiglieri Arbau e Rubattu che hanno proposto una seduta tematica per discutere del tema rifiuti nella provincia di Nuoro.
La soluzione alternativa all'incenerimento proposta dal comitato "Non bruciamoci il futuro" prevede il trattamento biomeccanico a freddo dei rifiuti, che non ha emisisoni. Una delegazione del Comitato ha già visitato l'impianto di Tergu gestito dal Consorzio Anglona Ambiente verificando il funzionamento di soluzioni all'avanguardia. In una nota del comitato si spiega che il costo per realizzare l'impianto di Tergu oscilla tra da tre a sei milioni di euro, mentre l'inceneritore di Macomer costerebbe 33 milioni, di cui 20 finanziati dalla Regione.
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