Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
E il governatore va al Poetto con Legambiente
14/01/2008
autore: Michele Ruffi
CAGLIARI.Renato Soru arriva alla prima fermata del Poetto venti minuti dopo mezzogiorno: il tragitto che divide il sedile della sua auto dalla spiaggia è fatto di strette di mano e pacche sulle spalle. In una parola: solidarietà. Come quella espressa fino a pochi minuti prima da una sfilza di persone - tanti esponenti del centrosinistra, assessori regionali e alcuni professori universitari, rettore compreso - al microfono del banchetto organizzato da Legambiente. Il pretesto era quello di pulire la spiaggia, ma l'incontro si è trasformato rapidamente in una manifestazione pro Governatore. «Vorrei dimenticare in fretta questo episodio», sono le prime parole di Soru, mentre ancora cercava di metabolizzare le dimostrazioni di stima dei presenti. Il look è quello solito, identico a quello già visto in televisione durante questi giorni di fermento: giacca di velluto verde, camicia botton down a quadretti leggeri, clarks ai piedi e orologio nascosto sotto il polsino. Il presidente del consiglio regionale arriva al Poetto un'ora dopo la notizia - giunta via sms ad alcuni presenti - dei due arresti per un attentato programmato contro la sua villa. Davanti a 300 persone che lo hanno aspettato tutta la mattina, spiega come le decisioni su rifiuti, tassa sul lusso e piano paesaggistico abbiano un comune denominatore: sono impopolari ma andavano prese. Il resto del discorso è stato un elogio alla spazzatura («pensiamo alla carta che buttiamo: viene riciclata in Sardegna e riutilizzata, oltre a dare lavoro a tante persone») e alla raccolta differenziata, che nell'isola sta dando buoni risultati.
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