Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Fiocco rosa nel Tirreno, nate 2 balenottere

31/08/2010

autore: TIZIANA SIMULA

Sardinia Ferries, il bilancio annuale dell’attività di monitoraggio

GOLFO ARANCI. Nella nursery cullata dalle onde si festeggia il lieto evento: la nascita di due balenottere e di una stenella. Tre nuovi abitanti del mare nel Tirreno centrale, lungo la rotta Civitavecchia Golfo Aranci, uno dei tratti di mare monitorati dai ricercatori a bordo delle navi gialle della Sardinia Ferries, da tre anni piattaforme di osservazione privilegiata per gli studi dei cetacei. È l’ultima novità rivelata dalle osservazioni degli studiosi che anche quest’estate tengono sotto controllo la pacifica vita di questi animali nell’azzurro lenzuolo di mare: 112, gli avvistamenti registrati finora, nell’arco del 2010. Lungo la traversata, i binocoli degli osservatori hanno catturato oltre 70 balenottere e più di 200 stenelle striate ma anche esemplari di zifio e un capodoglio.
 Un mare popolato da balene e delfini, insomma. Ma sul quale non può essere abbassata la guardia: l’ecosistema marino è continuamente minacciato dall’inquinamento. Per questo, l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che partecipa al progetto di ricerca insieme alla Sardinia Ferries, con la collaborazione dell’Accademia del Leviatano, sta proponendo ai passeggeri che navigano a bordo delle navi gialle dei questionari sui temi legati alla conservazione degli ambienti marini. «I risultati dell’indagine - spiegano dalla Sardinia Ferries - aiuteranno a comprendere il livello medio di conoscenza sull’ambiente marino e sugli impatti a cui è sottoposto, ma permetteranno anche di indagare la disponibilità individuale a modificare i propri comportamenti in favore di un atteggiamento più sostenibile».
 La collaborazione tra la Corsica Sardinia Ferries e i ricercatori è cominciata nel 2007 quando l’Ispra si avvalse per la prima volta delle navi della compagnia sulle tratte Livorno-Bastia e Civitavecchia-Golfo Aranci, per un progetto di monitoraggio dei cetacei con l’utilizzo dei traghetti di linea. Ora il progetto - a cui partecipano anche l’Accademia del Leviatano e l’Università di Pisa - si è ulteriormente consolidato e sviluppato con la partecipazione di nuovi partner: la fondazione Cima (Centro internazionale in monitoraggio ambientale) e il dipartimento di biologia dell’Università di Genova. L’attenzione è rivolta al tratto di mare conosciuto come Santuario dei cetacei, area protetta che si estende dalla costa francese a quella toscana fino al nord Sardegna.

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