Asinara contesa: consiglio comunale sulla banchina
27/08/2010
autore: SAMUELE SCHIRRA
STINTINO. Protesta al porticciolo
Disposti a tutto per entrare nella stanza dei bottoni del parco. Disposti anche a occupare, da amministratori pubblici, il porto della città che amministrano. "Stintino, no Parco, no parti": i componenti del Consiglio comunale di Stintino e il sindaco Antonio Diana hanno indossato nuovamente la t-shirt con lo slogan coniato per la protesta contro la Regione e contro il ministero dell'Ambiente e si sono trasferiti sulla banchina del porto Marina di Stintino per parlare dell'inserimento del Comune di Stintino all'interno del Parco dell'Asinara e dell'Area marina protetta. Gli amministratori stintinesi sono arrivati sul molo del porto di Tanca Manna a bordo di alcune imbarcazioni e hanno allestito una sala consiliare a cielo aperto davanti all'imbarco per l'Asinara. «Il nostro consiglio comunale - ha detto il sindaco davanti agli stintinesi e ai turisti - dichiarerà il territorio di Stintino parco autonomo nazionale. Sarà un punto di riferimento e di ispirazione per la Sardegna. Il consiglio comunale di Stintino ha deliberato individuando una porzione del proprio territorio di grande valenza ambientale da conferire al parco ma ritiene di avere diritto ad esserci. L'azione di rivendicazione dei diritti di Stintino - ha aggiunto Diana - continuerà ad oltranza nei modi e nelle sedi che riterremo più opportune fino a che giustizia non sarà fatta, anche a costo di smontare i pontili dove attraccano le barche dell'Asinara». I prossimi giorni davanti all'ex presidente del Senato Nicola Mancino, cittadino onorario di Stintino e Mario Segni, il sindaco Diana sarà ricevuto dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci. «Stintino - ha concluso il sindaco - conferisce al parco servizi: portualità parcheggi, viabilità. Smaltiamo anche i rifiuti prodotti all'interno del parco. Anche se l' 80% del traffico per l'isola dell'Asinara passa dal porto, Stintino ne è escluso». A Porto Torres, Comune che amministra il territorio dell'Asinara, la battaglia di Stintino non è stata gradita. Il primo cittadino turritano, Beniamino Scarpa, ha ritenuto inopportuno il blocco dello scalo messo in atto da Diana la settimana scorsa, e ha preferito puntare i riflettori sui progetti di sviluppo dell'isola, da cui la città sarebbe stata esclusa per anni. Sviluppo che non può prescindere dalla cessione degli immobili al Comune.