Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

A pesca nelle acque del parco

28/08/2010

autore: PINUCCIO SABA

Il motopeschereccio «Rinascita» bloccato dagli uomini della Capitaneria
È scattata la denuncia per il comandante e l’armatore 

 PORTO TORRES. Le segnalazioni erano state frequenti, come le denunce pubbliche da parte degli operatori della piccola pesca: l’Asinara, o meglio il mare dell’Asinara, è diventato zona franca per pescatori a strascico e pescatori sportivi.
 Avantieri gli uomini della guardia costiera sono riusciti a cogliere sul fatto un peschereccio che aveva sconfinato nell’area marina protetta. Si tratta del «Rinascita» iscritto al compartimento marittimo di Porto Torres sorpreso a calare le reti dello strascico all’interno dell’area marina protetta.
 Gli uomini della guardia costiera erano sul chi vive da tempo e anche per questa ragione una delle imbarcazioni veloci, un gommone in grado di volare a oltre 45 nodi, era ormeggiato all’Asinara. Proprio i militari che presidiano l’isola, poco dopo le 18, hanno notato il peschereccio arrivare davanti all’Asinara il cui equipaggio ha cominciato a calare le reti. La guardia costiera ha atteso alcuni minuti poi è letteralmente piombata sulla barca da pesca.
 Stavolta, secondo i militari, non si è trattato di un errore, di uno sconfinamento di poche decine di metri (episodi che spesso si sono verificati in passato e che non hanno avuto alcuna conseguenza), ma di una profonda incursione nell’area marina protetta.
 Per comandante e l’armatore è scattata una denuncia alla magistratura e sarà il tribunale a stabilire le sanzioni penali e amministrative da applicare alle persone denunciate. È stato invece evitato il sequestro delle attrezzature da pesca anche perchè a giorni scatterà il fermo biologico per lo strascico.
 Non è la prima volta che i pescherecci si infolano nell’area marina protetta. I ricercatori del parco, anche di recente, hanno individuato le tracce del passaggio dei pescherecci a poche centinaia di metri dalla costa dell’Asinara. Ma l’area protetta viene violata quotidianamente dai pescatori sportivi che operano di notte, bracconieri che è quasi impossibile cogliere sul fatto.
 Un discorso a parte merita l’arrivo della imbarcazioni di marinerie non sarde che non potrebbero operare vicino alla Sardegna.
 Eppure, proprio nei giorni scorsi, un’imbarcazione toscana è riuscita a prelevare dai mari delle coste occidentali dell’isola oltre cinquanta quintali di ricciole senza che le forze dell’ordine riuscissero a bloccarla per tempo.

Chiavi di questa notizia: Aree protette